Una recente review, pubblicata su Nutrients, ha preso in esame il ruolo della melatonina nella gestione del dolore neuropatico, una condizione cronica derivante da danni al sistema nervoso somatosensoriale, con impatto significativo sulla qualità della vita. A parlarcene, Rita Rezzani e Gaia Favero, Sezione di Anatomia e Fisiopatologia, Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali, Università degli Studi di Brescia.

I trattamenti farmacologici convenzionali per il dolore neuropatico, come antiepilettici, antidepressivi e oppioidi, spesso presentano un'efficacia limitata nel lungo termine e possono causare effetti collaterali significativi. Ciò spinge alla ricerca di composti fitochimici, come curcumina, resveratrolo, o vitamine che possano rappresentare un'opzione terapeutica complementare o alternativa ai farmaci convenzionali. La loro azione sinergica potrebbe, infatti, migliorare il sollievo dal dolore e ridurre gli effetti collaterali.

Dallo scorso anno, su richiesta delle autorità danesi, la Commissione europea ha posto vincoli di sicurezza all’impiego dell’acido alfa lipoico (Ala) ad alte dosi negli integratori. La decisione ha diviso gli scienziati, molti dei quali ritengono che non vi siano dati scientifici a sostegno di questo provvedimento. Intanto, un contributo al dibattito viene da uno studio clinico italiano, coordinato da Maria Daglia, docente di Chimica degli alimenti all’Università Federico II di Napoli, pubblicato di recente su Biomedicine & Pharmacoterapy e che ha sondato efficacia e sicurezza di Ala nella gestione del dolore idiopatico.

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