La metabolomica rappresenta l’apice della trilogia omica, fornendo l’evidenza funzionale dell’attività enzimatica che la genomica può soltanto ipotizzare. Essa consiste nella misurazione sistematica dei metaboliti a basso peso molecolare, i quali riflettono lo stato fisiologico istantaneo dell’organismo. A differenza del genoma, il metaboloma è estremamente sensibile agli input esogeni e cattura con precisione gli shift indotti dalla dieta e dallo stile di vita.
Il segreto dei mitocondri. Strategie biomediche per vivere meglio e più a lungo (Utet, 224 pp.; 19 Euro), scritto dal medico Enzo Soresi insieme al divulgatore Pierangelo Garzia, esplora il ruolo cruciale di questi organelli, la cui storia inizia due miliardi di anni fa con un processo di endosimbiosi che ha dato origine alla cellula eucariota e alla vita stessa.
Una potenziale opzione terapeutica in caso di disfunzione mitocondriale. Così viene definita la somministrazione di Nicotinamide riboside (Nr) in un recente studio condotto dall'Università di Helsinki, pubblicato su Science advances.
Diversi alimenti come, per esempio melograno, more, lamponi, fragole e mirtilli rossi, sono ricchi di ellagitannini, una classe di polifenoli naturali che, dopo l'ingestione, vengono idrolizzati nell'intestino tenue in acido ellagico, raggiungendo il colon. Attraverso l'azione del microbiota, questo acido viene convertito in urolitine a loro volta ulteriormente modificate dagli enterociti dell'intestino crasso e dal fegato (per metilazione, glucuronidazione e solfatazione) per produrre forme coniugate.