Nel panorama della nutrizione sportiva moderna, l'attenzione si sta spostando con forza verso la qualità del profilo lipidico degli atleti. Stefano Righetti, esperto di cardiologia dello sport e membro dell'Equipe Enervit, ha evidenziato, nel corso del recente Nutrimi tenutosi a Milano, come l’equilibrio tra acidi grassi Omega-3 e Omega-6 sia un pilastro non solo per la salute cardiovascolare, ma anche per l’efficienza della prestazione e il recupero.
La relazione tra longevità e Omega-3 sarà al centro di un webinar promosso da Equipe Enervit, in programma martedì 19 maggio dalle 13:00 alle 14:15. L’incontro vedrà la partecipazione di Giovanni Scapagnini, Professore Ordinario di Nutrizione Clinica al Dipartimento di Medicina e Scienze della Salute dell’Università degli Studi del Molise e Vicepresidente Sinut.
Gli integratori di olio di pesce sono ormai diventati una presenza costante nelle nostre diete, spesso aggiunti non solo come compresse, ma anche in bevande, snack e alternative ai latticini. Tuttavia, una ricerca pionieristica condotta dalla Medical University of South Carolina e pubblicata sulla rivista Cell Reports invita a una riflessione più profonda, suggerendo che la loro efficacia non sia un valore assoluto, ma dipenda strettamente dal contesto biologico del singolo individuo.
Per decenni, il mercato degli integratori ha prosperato sull’idea che vitamine, minerali e altri nutrienti potessero essere assunti a scopo preventivo da chiunque, indipendentemente dallo stato di salute o dalla dieta. Oggi, alla luce di nuove evidenze scientifiche, questa visione sembra superata: gli esperti sostengono che i benefici reali degli integratori sono limitati a pazienti con specifiche carenze documentate o condizioni cliniche ben definite. L’integratore “universale” non solo appare inefficace, ma in alcuni casi potrebbe comportare rischi inattesi.