L'artrosi del ginocchio rappresenta una delle principali sfide per la salute pubblica globale, essendo una causa primaria di dolore cronico, rigidità e ridotta mobilità, specialmente nella popolazione anziana. Tradizionalmente, la gestione di questa patologia si è affidata a interventi farmacologici o a programmi di esercizio fisico che, pur essendo efficaci nel rafforzare i muscoli e migliorare la funzione articolare, mostrano frequenti problemi di aderenza a lungo termine. Tuttavia, una recente ricerca condotta dall'Università di Nottingham suggerisce che la soluzione potrebbe risiedere, almeno in parte, nel nostro intestino.
Si terranno a Roma dal 14 al 16 settembre prossimi il 13° Probiotics, Prebiotics & New Foods e il 4° Science & Business Symposium, eventi di spicco dedicati a nutraceutici, botanici e fitochimici per la nutrizione e la salute umana, animale e del microbiota.
Una recente ricerca condotta da esperti italiani e pubblicata su Nutrients ha valutato presenza e apporto dietetico di importanti prebiotici naturali. Questi composti alimentari, non digeribili dall'organismo umano ma utilizzati dai batteri intestinali benefici, sono fondamentali per la salute dell'intestino e non solo. Lo studio ha analizzato il contenuto di frutto-oligosaccaridi (FOS) e galatto-oligosaccaridi (GOS) in 35 alimenti comuni, tra cui frutta, noci, legumi e cereali. A parlarcene, Marta Rossi e Arianna Natale, del dipartimento di Scienze cliniche e di comunità dell’Università degli Studi di Milano, rispettivamente coordinatrice e prima firma dello studio.
Un recente articolo su Nature Microbiology, frutto di un workshop dell'International scientific association for probiotics and prebiotics (Isapp), evidenzia come la dieta, spesso trascurata come variabile, sia un fattore determinante nelle risposte individuali a probiotici e prebiotici.