Il lavoro di Rendine, ricercatore presso l’Università degli Studi di Milano, si è concentrato sul ruolo dei polifenoli nella modulazione del metabolismo di lipidi e glucosio. Lo studio, una revisione sistematica di 56 pubblicazioni prodotte tra il 2000 e il 2024, ha analizzato l'effetto di queste sostanze sugli adipociti maturi, le cellule del grasso direttamente coinvolte in condizioni di sovrappeso e obesità.
I risultati hanno confermato che sottoclassi come flavonoli e stilbeni, in particolare resveratrolo, quercetina e naringenina, contribuiscono a ridurre l’accumulo di lipidi intracellulari e a favorire la lipolisi. La ricerca ha evidenziato come tali molecole agiscano su regolatori chiave come AMPK e SIRT1, sebbene rimanga aperta la necessità di confermare questi dati sull'uomo, dato che molti studi utilizzano concentrazioni superiori a quelle normalmente assunte con la dieta.
Parallelamente, Silvia Tagliamonte, dell’Università di Napoli “Federico II”, ha presentato una ricerca su una pasta funzionale arricchita con spore di Shouchella clausii UBBC-07. L'innovazione tecnologica ha permesso a questo microrganismo di superare indenne la cottura e l'acidità gastrica, arrivando vivo nell'intestino.
Lo studio clinico, condotto su 40 adulti in sovrappeso o obesi, ha registrato dati sorprendenti dopo sole quattro settimane di consumo quotidiano:
- aumento dell'11% del colesterolo Hdl;
- miglioramento della permeabilità intestinale;
- Nei soggetti definiti “responders” (circa la metà del campione), è stata osservata una riduzione del 6% della pressione diastolica e una diminuzione del 17% del rapporto Ldl/Hdl, un indicatore fondamentale del rischio cardiovascolare.
Le ricerche premiate non rappresentano solo un successo accademico, ma segnano un passo avanti verso la nutrizione personalizzata. Secondo gli esperti, la possibilità di caratterizzare il microbiota intestinale e comprendere i meccanismi metabolici permetterà in futuro di prevedere quali individui potranno trarre i maggiori benefici da specifici interventi alimentari, rendendo le diete sempre più mirate ed efficaci contro le malattie croniche.
