La ricerca, condotta su dati provenienti dal Nurses’ health study (Nhs) e dall'Health professionals follow-up study (Hpfs), ha coinvolto un totale di 105.015 partecipanti (66% donne, età media 53 anni all'inizio dello studio) seguiti per un massimo di 30 anni.
Durante questo lungo periodo, i partecipanti hanno compilato regolarmente questionari dettagliati sulle loro abitudini alimentari. I ricercatori hanno poi valutato quanto strettamente le loro diete aderissero a otto modelli alimentari salutari ben definiti:
- Alternative healthy eating index (Ahei)
- Alternative mediterranean index (aMed)
- Dietary approaches to stop hypertension (Dash)
- Mediterranean-Dash intervention for neurodegenerative delay (Mind)
- Healthful plant-based diet (hPdi)
- Planetary health diet index (Phdi)
- Empirically inflammatory dietary pattern (Edip)
- Empirical dietary index for hyperinsulinemia (Edih)
È importante notare che ciascuno di questi modelli dietetici sani è caratterizzato da un elevato consumo di frutta, verdura, cereali integrali, grassi insaturi, noci e legumi. Alcuni di essi includono anche un consumo da basso a moderato di alimenti di origine animale sani, come pesce e alcuni prodotti lattiero-caseari. Parallelamente, i ricercatori hanno valutato l'assunzione di alimenti ultra-processati, noti per la loro produzione industriale e per il frequente contenuto di ingredienti artificiali, zuccheri aggiunti, sodio e grassi malsani.
I risultati dello studio hanno rivelato che 9.771 partecipanti, pari al 9,3% della popolazione studiata, hanno raggiunto un invecchiamento sano. Comunque, l'adesione a uno qualsiasi degli otto modelli dietetici salutari analizzati è risultata collegata a un invecchiamento sano complessivo e a migliore salute cognitiva, fisica e mentale.
Tra i modelli dietetici esaminati, l'Alternative healthy eating index (Ahei) si è distinto come particolarmente efficace nel promuovere i migliori risultati. I partecipanti che si collocavano nel quintile più alto del punteggio Ahei presentavano una probabilità quasi doppia di invecchiare in salute all'età di 70 anni e una probabilità 2,2 volte superiore di invecchiare in salute all'età di 75 anni, rispetto a coloro che si trovavano nel quintile più basso. La dieta Ahei si caratterizza per la sua ricchezza di frutta, verdura, cereali integrali, noci, legumi e grassi sani e per il suo basso contenuto di carni rosse e lavorate, bevande zuccherate, sodio e cereali raffinati.
Un altro modello dietetico promettente per un invecchiamento in salute è risultato essere il Planetary health diet index (Phdi). Questa dieta pone l'accento sugli alimenti a base vegetale e mira a minimizzare il consumo di alimenti di origine animale, tenendo in considerazione aspetti di salute e sostenibilità.
Un maggiore consumo di alimenti ultra-processati, in particolare carne lavorata e bevande zuccherate e dietetiche, è risultato associato a minori probabilità di invecchiare in salute.
Così commenta Marta Guasch-Ferré, docente presso il dipartimento di Sanità pubblica dell'Università di Copenaghen e la Harvard chan school, tra gli Autori della ricerca: "Dato che rimanere attivi e indipendenti è una priorità sia per gli individui che per la sanità pubblica, la ricerca sull'invecchiamento sano è essenziaIe. I nostri risultati suggeriscono che i modelli dietetici ricchi di alimenti a base vegetale, con una moderata inclusione di alimenti di origine animale sani, possono promuovere un invecchiamento in salute e contribuire a definire le future linee guida dietetiche".
Nicola Miglino
