Questo nuovo documento aggiorna le raccomandazioni del 2021, basandosi sulle più recenti prove scientifiche con l'obiettivo di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, migliorare la qualità della vita e salvare vite umane. La guida sottolinea l'importanza di un modello alimentare sano seguito per tutta la vita, poiché i fattori di rischio possono manifestarsi precocemente.
I nove pilastri
Il fulcro della guida è rappresentato da nove caratteristiche chiave che definiscono un regime alimentare protettivo per il cuore:
- bilancio tra apporto energetico e dispendio calorico - è fondamentale regolare l'introito di calorie in base all'attività fisica per raggiungere e mantenere un peso corporeo sano durante tutte le fasi della vita;
- varietà e abbondanza di frutta e verdura - si raccomanda di consumare un'ampia scelta di prodotti vegetali, preferendo quelli freschi o minimamente lavorati per garantire un corretto apporto di fibre e nutrienti;
- preferenza per i cereali integrali - è opportuno scegliere alimenti composti prevalentemente da cereali integrali, come farina integrale, avena o riso bruno, anziché cereali raffinati;
- selezione di fonti proteiche sane - privilegiare le proteine vegetali (legumi e noci), consumare regolarmente pesce e frutti di mare e scegliere latticini a basso contenuto di grassi. Se si desidera la carne rossa, occorre limitare le porzioni e scegliere tagli magri, evitando le carni lavorate;
- sostituzione dei grassi saturi con grassi insaturi - si consiglia di utilizzare oli vegetali (come olio di oliva o di soia) e fonti alimentari come avocado e noci al posto di grassi animali o oli tropicali;
- predilezione per cibi minimamente lavorati - occorre privilegiare alimenti vicini al loro stato naturale, limitando il consumo di prodotti ultra-processati che sono spesso associati a esiti di salute negativi;
- riduzione degli zuccheri aggiunti - è necessario minimizzare il consumo di bevande e alimenti contenenti zuccheri aggiunti durante la lavorazione o preparazione;
- limitazione del sodio e apporto di potassio - si raccomanda di scegliere cibi a basso contenuto di sale e di cucinare con poco o senza sale, favorendo invece alimenti ricchi di potassio (come frutta e verdura) per il controllo della pressione arteriosa;
- approccio moderato o assente all'alcol - per chi non consuma alcol, il consiglio è di non iniziare; per chi lo consuma, è imperativo limitarne l'introito, considerando i rischi legati all'ipertensione e ad altre patologie.
Sebbene i principi fondamentali non siano radicalmente cambiati rispetto al 2021, la versione 2026 si basa su una base di prove scientifiche più solida e rafforzata. Questo ha permesso di introdurre aggiornamenti sfumati ma significativi. Ad esempio, pur essendoci ancora incertezza sul legame diretto tra la quantità totale di proteine e il rischio cardiaco, la guida riconosce che attualmente la maggior parte delle persone consuma troppe proteine animali; pertanto, incoraggia attivamente la sostituzione della carne rossa con diverse alternative proteiche sane, sia vegetali che animali.
Per quanto riguarda i grassi, la guida del 2026 amplia il focus: se prima ci si concentrava quasi esclusivamente sull'uso di oli vegetali liquidi, ora si fornisce una direzione più ampia sulla scelta di intere fonti alimentari di grassi insaturi. Un modello che segue queste nove caratteristiche difficilmente supererà il 10% dell'energia giornaliera derivante da grassi saturi, allineandosi alle linee guida federali americane.
Un'attenzione particolare è rivolta agli alimenti ultra-processati, il cui consumo è oggi strettamente legato a esiti di salute negativi. L’American Heart Association mira a spostare il mercato verso una maggiore disponibilità di opzioni minimamente lavorate. Inoltre, la nuova guida pone un'enfasi maggiore sul ruolo dei cibi ricchi di potassio per il controllo della pressione arteriosa rispetto a quanto noto nel 2021. Infine, sul tema dell'alcol, viene recepito l'allarme delle autorità sanitarie internazionali circa l'assenza di un livello sicuro di consumo per quanto riguarda il rischio di cancro.
Una strategia per tutta la vita
La prevenzione cardiovascolare deve iniziare presto, poiché i processi patologici possono originarsi già in fase prenatale. La guida raccomanda che i bambini adottino un modello alimentare sano per il cuore già a partire da un anno di età. In questo, gli adulti hanno il compito fondamentale di fungere da modelli positivi.
Nicola Miglino
