Vitamina A e D possono migliorare la funzionalità polmonare negli asmatici

06 Luglio 2026

Livelli più elevati di vitamina A sono associati a una migliore funzionalità respiratoria, sia nei bambini sia negli adulti affetti da asma. Negli adulti, anche la vitamina D sembra svolgere un ruolo protettivo, non solo a favore dei polmoni ma anche contro l'invecchiamento biologico. È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Thorax, edita dal Bmj Group, che apre nuove prospettive sul legame tra nutrizione, salute respiratoria ed epigenetica.

La ricerca ha esaminato i dati di due gruppi distinti: 1.165 bambini della coorte Gacrs (Costa Rica) e 1.041 adulti della coorte Odollfa. L'analisi ha rivelato che livelli più elevati di vitamina A sono direttamente correlati a una migliore funzione polmonare. In particolare, i ricercatori hanno osservato punteggi superiori in parametri clinici essenziali come il volume espiratorio forzato nel primo secondo (FEV1) e la capacità vitale forzata (FVC). Questo suggerisce che la vitamina A svolga un ruolo protettivo mantenendo l'efficienza dei tessuti respiratori nel tempo.

Per quanto riguarda la vitamina D, i benefici più evidenti sono emersi nella popolazione adulta. Gli individui con livelli di vitamina D pari o superiori a 30 ng/ml non solo hanno mostrato una funzione respiratoria più efficiente, ma hanno anche evidenziato una minore accelerazione dell'età epigenetica. Questo significa che una quantità sufficiente di vitamina D può contribuire a rallentare l'età biologica delle cellule, contrastando l'impatto dei fattori ambientali e biologici che promuovono l'invecchiamento precoce. Al contrario, la carenza di questa vitamina è spesso associata a una maggiore gravità dell'asma e a un peggiore controllo dei sintomi.

Meccanismi epigenetici e il gene Irf5

La novità principale dello studio risiede nell'integrazione di dati genetici e molecolari per spiegare questi benefici. I ricercatori hanno identificato che le vitamine A e D influenzano l'attività di 248 geni comuni, regolati attraverso microRNA e attraverso la metilazione del Dna,

Un punto focale della ricerca riguarda il gene Irf5, coinvolto nella regolazione dell'infiammazione e della risposta immunitaria. Lo studio ha dimostrato che livelli più alti di entrambe le vitamine sono associati a una minore metilazione (ipometilazione) in regioni specifiche di questo gene. Questa condizione molecolare è risultata direttamente collegata a una salute polmonare superiore e a un ritmo di invecchiamento più lento.

Gli stessi autori invitano tuttavia alla prudenza. La ricerca dimostra un'associazione, ma non prova un rapporto di causa-effetto. Lo studio è infatti di tipo osservazionale: non è quindi possibile affermare che l'assunzione di vitamine migliori direttamente la funzione respiratoria o rallenti l'invecchiamento biologico. Saranno necessari studi clinici prospettici e sperimentazioni controllate per verificare se la supplementazione vitaminica possa tradursi in benefici concreti per i pazienti asmatici.

Nonostante questi limiti, il lavoro rappresenta uno dei più completi finora realizzati sul tema perché integra dati nutrizionali, funzionalità respiratoria e biomarcatori epigenetici in bambini e adulti con asma. Secondo i ricercatori, comprendere meglio come le vitamine influenzino l'espressione dei geni potrebbe aprire la strada a strategie di nutrizione personalizzata e a nuovi approcci terapeutici per la gestione dell'asma.

Nicola Miglino

 

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