Al centro della scoperta c'è il concetto di immunità allenata (trained immunity). Contrariamente a quanto si pensava in passato, ovvero che solo il sistema immunitario adattativo possedesse memoria, i ricercatori hanno dimostrato che le cellule dell'immunità innata, come i monociti e i macrofagi, possono subire una riprogrammazione a lungo termine.
L’integratore, derivato dal lievito Saccharomyces cerevisiae, agisce come un segnale di addestramento che raggiunge il midollo osseo. Qui, riprogramma le cellule staminali e progenitrici ematopoietiche (HSPC), portando alla produzione di monociti e macrofagi dotati di una capacità metabolica superiore. Queste cellule "potenziate" mostrano un aumento della produzione di specie reattive dell'ossigeno (ROS) mitocondriali, fondamentali per distruggere le cellule tumorali.
Uno degli aspetti più rilevanti dello studio riguarda il legame tra obesità e cancro. È noto che l'eccesso di peso causa una profonda disfunzione immunitaria e un'infiammazione cronica che indebolisce le difese dell'organismo contro i tumori.
I ricercatori hanno scoperto che l’integrazione con beta-glucano non solo previene questo declino immunitario nei soggetti obesi, ma è in grado di invertire i danni permanenti. Anche dopo il ritorno a un peso normale, le "cicatrici" epigenetiche che rendono il sistema immunitario meno reattivo vengono riparate dall'azione del lievito, ripristinando una resilienza immunitaria ottimale.
Poiché il beta-glucano del lievito è già classificato come sicuro per il consumo umano e ampiamente disponibile in commercio, la transizione verso la sperimentazione clinica potrebbe essere rapida.
"Questo studio apre la strada a interventi dietetici in persone che vivono con obesità, infezioni croniche e altre popolazioni immunocompromesse", hanno dichiarato gli Autori. “L'obiettivo finale è che un semplice integratore possa completare i trattamenti esistenti, come la chemioterapia e l'immunoterapia, migliorando al contempo la risposta ai vaccini e la resistenza generale alle malattie. I risultati evidenziano come il beta-glucano possa trasformarsi da semplice fibra prebiotica a un potente immuno-nutriente capace di rimodellare le difese sistemiche dell'organismo”. (n.m.)
