Dr. Ciprandi, cos'è la quercetina e dove si trova?
La quercetina è un flavonoide appartenente alla sottofamiglia dei flavonoli ed è uno dei polifenoli più studiati per le sue numerose attività biologiche oltre ad essere il flavonoide più abbondante in natura. Si trova in molti frutti, come mele, uva, mirtillo, verdure, vedi cipolla, capperi, pomodori e scalogno, oppure nella corteccia, nei fiori, semi o foglie, per esempio the, di piante di diversa natura. La quercetina si trova anche in piante medicali, tra cui il Ginkgo biloba, l'Hypericum perforatum, la Sophora japonica. La concentrazione più alta di questo polifenolo si trova nei capperi, pari a 234mg/100g e nella Sophora japonica, un albero delle Fabaceae.
Quali sono le principali proprietà della quercetina?
Le più rilevanti sono: antiallergica, antivirale, antiossidante, antinfiammatoria ed immunostimolante. Inoltre, è utile alla salute cardiovascolare, al miglioramento dello stato di invecchiamento, alla salute delle ossa e delle articolazioni, sport e attività fisica, e alla salute dell'intestino.
Come viene assorbita e metabolizzata nell’organismo?
La quercetina è poco assorbita e viene metabolizzata velocemente dall’organismo. Tuttavia, se coniugata con uno zucchero, per esempio glucoside, il suo assorbimento varia dal 3 al 17%. Per quanto riguarda il metabolismo, la quercetina subisce processi di glucuronidazione, solfatazione e metilazione in vari organi. Il principale organo escretore della quercetina è il rene. L'escrezione è prolungata poiché la quercetina ha un'emivita medio-lunga da 11 a 28 ore. Uno svantaggio è la bassa solubilità e stabilità che influisce sulla biodisponibilità, scarsa e non sempre dose-correlata. Questo ha comportato nel tempo diversi sforzi da parte dei ricercatori per migliorarne la solubilità e la biodisponibilità.
In che modo può essere utile nelle malattie allergiche?
La quercetina, grazie alle proprietà descritte prima, può essere utile nelle malattie allergiche sia in modo preventivo che “curativo” in quanto inibisce lo stress ossidativo e la conseguente infiammazione. Agendo anche sui mediatori dell’allergia e infiammazione, ne riduce la progressione e/o la gravità.
Quali sono le sfide per l'uso della quercetina come supplemento e come sono state affrontate?
I problemi da superare sono la sua bassa solubilità e bassa capacità di assorbimento, oltre che la rapida metabolizzazione, che determinano bassi livelli ematici di quercetina; ci si è quindi concentrati nel cercare di produrre nuove formulazioni che aiutassero a superare queste problematiche. Studi di chimica e tecnologia farmaceutica su nuove formulazioni sono stati condotti per migliorare quelle caratteristiche di quercetina che ne limitano l’uso.
Quali sono i risultati degli studi clinici sull'efficacia della quercetina?
La quercetina è stata utilizzata in diversi studi clinici nell’uomo, principalmente insieme ad altri ingredienti naturali, condotti soprattutto in soggetti con rinite allergica, anche associata ad asma, dove si sono osservati effetti benefici sulla riduzione della sintomatologia. In questi studi vari tipi di somministrazione sono stati implementati, dagli spray nasali alle gocce oculari, a somministrazioni orali.
Quali sono le formulazioni innovative della quercetina e i loro vantaggi?
Una formulazione innovativa è la quercetina formulata in fosfolipidi, una dispersione di grado alimentare di quercetina in una matrice fosfolipidica, che per la sua natura amfipatica agisce come inibitore dell’autoaggregazione e permette una maggiore solubilità e assorbimento della quercetina, valutato sia in vitro che in studi di farmacocinetica sull’uomo. Diversi studi pilota nell’uomo con questa nuova formulazione hanno evidenziato effetti benefici nel diminuire la gravità dei sintomi legati alla rinite allergica, asma, e reazioni allergiche. La formula è costituita da quercetina e lecitina di girasole in un rapporto di peso 1:1 insieme a circa una quinta parte di eccipienti alimentari che vengono aggiunti per migliorare lo stato fisico del prodotto e per standardizzarlo a contenere il 34 – 42% di quercetina mediante HPLC. Inoltre, la tecnologia esercita molteplici proprietà: aiuta a proteggere l'ingrediente botanico dall'ossidazione e ne migliora la stabilità, migliora la sua formulazione finale (flessibilità, mascheramento del gusto), ottimizza l'interazione con il microbioma e il suo assorbimento, infine migliora la tollerabilità della quercetina.
La quercetina è sicura da usare e può interagire con altri farmaci?
Il consumo di quercetina è generalmente riconosciuto come sicuro. I numerosi studi clinici pubblicati evidenziano che l'assunzione orale di quercetina nell'uomo è ben tollerata con un'incidenza molto bassa di effetti avversi, peraltro di natura lieve.
Bisogna però tenere presente che ci sono potenziali gruppi di soggetti a rischio per un uso a lungo termine e con alte dosi, vedi soggetti con insufficienza renale o tumori estrogeno-dipendenti. Inoltre, la quercetina può interagire con anticoagulanti, antibiotici e farmaci chemioterapici. Di conseguenza, si raccomanda alle persone che assumono farmaci di consultare un medico prima di associare l'uso della quercetina come integratore alimentare.
Per quanto riguarda invece la formulazione in fosfolipidi, il buon profilo di tollerabilità e sicurezza è confermato sulla base dell'ampia documentazione clinica pubblicata, in cui si riportano dati di numerosi soggetti trattati a un dosaggio tra 250 mg e 1500 mg al giorno, fino a un massimo di 3 mesi, senza l’osservazione di effetti collaterali lievi, moderati o gravi. Inoltre, in uno studio in soggetti in co-terapia con i farmaci più comuni quali agenti antiaggreganti, anticoagulanti e antidiabetici non sono state osservate interazioni rilevanti o negative.
Nicola Miglino
