Dall'umore al cibo: come le emozioni guidano le nostre scelte alimentari

24 Febbraio 2025

Nutrire la mente. Tra parole, cibo ed emozioni (G. Calabrese, S. Noè, C.M. Calabrese; San Paolo Edizioni; € 17,10; 208 pp.) vede all’opera un nutrizionista noto a livello internazionale e un celebre psicoterapeuta, e parte da questo presupposto: pensare bene, mangiare bene, per vivere bene.

Non siamo di buonumore? Magari tristi e depressi? Tenderemo ad alimentarci in modo più “pesante" e disarmonico. Questo perché i nostri pensieri, e in particolare le emozioni, determinano la qualità e la quantità dei cibi.

Siamo di buonumore? Magari allegri e gioiosi? Saremo portati verso un’alimentazione più “leggera" perché ci sentiremo in contatto con le parti più elevate della nostra coscienza, sospinti a ingerire cibo di qualità nella giusta quantità.

“Bisogna conoscersi e volersi bene in tutti i sensi, orientando la propria vita verso il bello così da poterlo cogliere in ogni aspetto della vita”, sottolineano gli Autori. “Non è semplice e non basta da sola la volontà, ma dobbiamo cercare di trovare, per quanto possibile, il piacere, anche attraverso il cibo, e sapere che le emozioni ci nutrono e che lo stress può portare il bisogno incontrollato di cibo. Il cibo è relazione con la vita: per questo è importante nutrirsi bene per vivere bene, essere consapevoli di sé, del proprio corpo e liberarsi da parole tossiche e comportamenti disfunzionali”.

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