Malnutrizione negli anziani: studio conferma utilità dei supplementi nutrizionali orali

04 Marzo 2025

Uno dei problemi più comuni e spesso sottovalutati tra gli anziani è la malnutrizione, che può portare a una serie di conseguenze negative per la salute, tra cui debolezza muscolare, aumento del rischio di cadute, ridotta capacità di recupero dalle malattie e aumento dei costi sanitari. Le cause di malnutrizione in questa fascia di popolazione possono essere diverse: diminuzione dell'appetito, problemi di masticazione e deglutizione, difficoltà nell'acquisto e nella preparazione dei cibi e copresenza di malattie croniche.

Per contrastare il fenomeno, una delle strategie più utilizzate è l'integrazione nutrizionale orale (Ons), che consiste nell'assunzione di integratori alimentari specificamente formulati per fornire un apporto adeguato di calorie, proteine, vitamine e minerali. Gli Ons sono disponibili in diverse forme, come bevande, budini e barrette, e possono essere facilmente integrati nella dieta quotidiana.

Ma quanto sono efficaci gli Ons nel migliorare la salute degli anziani? Una recente revisione sistematica e metanalisi di studi scientifici, pubblicata sulla rivista Bmc Nutrition, ha cercato di rispondere a questa domanda. I ricercatori hanno analizzato i dati di 12 studi clinici randomizzati e controllati, coinvolgendo un totale di 1.320 anziani che vivevano in comunità. Gli studi inclusi nella metanalisi hanno valutato gli effetti degli Ons su diversi parametri, tra cui peso corporeo, indice di massa corporea (Bmi), circonferenza del polpaccio, la forza della presa e la velocità dell’andatura.

I risultati mostrano come gli Ons abbiano determinato un effetto positivo su tutti e 4 i parametri antropometrici e funzionali presi in esame, determinando aumento significativo del peso corporeo, del Bmi, della circonferenza del polpaccio, della forza della presa e leggero aumento della velocità dell'andatura (in media di 0,04 m/s).

“Questi risultati suggeriscono che gli Ons possono rappresentare un intervento efficace per migliorare lo stato nutrizionale e la funzionalità fisica degli anziani che vivono nella comunità, dando la possibilità di ritardare l'istituzionalizzazione, gestire le malattie croniche, ridurre il rischio di cadute e migliorare la qualità della vita”, concludono gli Autori. “Tuttavia, è importante sottolineare che l'efficacia degli Ons può variare a seconda delle caratteristiche dell'anziano, del tipo di prodotto utilizzato e della durata dell'intervento. Inoltre, è fondamentale considerare l'Ons come parte di un approccio più completo e personalizzato alla cura dell'anziano, che includa anche una dieta equilibrata, l'esercizio fisico regolare e il supporto sociale. L'Ons non deve essere visto come una soluzione miracolosa, ma piuttosto come uno strumento utile per integrare l'alimentazione e supportare la salute nei soggetti più fragili”. (n.m.)

 

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