Cosmofarma 2026, la nutraceutica accelera: integratori sempre più personalizzati e farmacia presidio di salute

14 Maggio 2026

A Cosmofarma Exhibition 2026, tenutasi nei giorni scorsi a Bologna, la nutraceutica si conferma uno dei comparti più dinamici del mondo salute. Tra i temi centrali emersi durante la Nutraceuticals Conference e i riconoscimenti assegnati ai Cosmofarma Awards, il messaggio è apparso chiaro: gli integratori alimentari stanno assumendo un ruolo sempre più strategico nella prevenzione e nel benessere quotidiano, con la farmacia che consolida la propria funzione di presidio sanitario di prossimità.

La Nutraceuticals Conference, moderata da Arrigo Cicero, presidente Sinut (Società italiana di nutraceutica) ha fotografato l’evoluzione del mercato e dei consumi in Italia. Secondo i dati illustrati da Maurizio Maggini, associate director supplier services di IQVIA Italia, il mercato degli integratori alimentari ha raggiunto nel 2025 un valore di circa 5,4 miliardi di euro, con una crescita del 4,8% rispetto all’anno precedente.

Numeri che confermano come la salute preventiva sia diventata una priorità trasversale a tutte le generazioni e come la farmacia abbia progressivamente ampliato il proprio ruolo: non più soltanto dispensatore di farmaci, ma punto di riferimento per consulenze qualificate, prodotti sicuri e soluzioni personalizzate. Non a caso, il canale farmacia rappresenta oggi il 74% del mercato degli integratori, con quote superiori all’80% nei segmenti dei probiotici, degli antitosse e dei prodotti per le patologie urinarie, ambiti nei quali il consiglio professionale del farmacista continua a essere determinante.

Dopo anni di crescita continua, il primo trimestre del 2026 ha però segnato una lieve frenata del comparto, con un calo dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Una flessione che, secondo gli analisti di IQVIA, non mette comunque in discussione la solidità del settore, definito “resiliente” grazie a una domanda sempre più orientata verso bisogni specifici, funzionali e legati all’età.

A trainare il mercato sono soprattutto donne e over 50. Le consumatrici mostrano particolare interesse per vitamine, minerali, prodotti dedicati all’apparato digerente, all’urologia e alla prevenzione generale; gli uomini, invece, si orientano maggiormente verso integratori per articolazioni, antiacidi e salute urologica.

Sul tema della personalizzazione è intervenuto anche Roberto Zenga, fondatore di Zeta Health Solutions, sottolineando come il 62% degli integratori venga oggi prescritto alle donne. “Da una parte esiste una salute globale – ha concluso Cicero – dall’altra è innegabile che esistano predisposizioni e problematiche specifiche a seconda del genere”.

A confermare il crescente peso del settore all’interno del panorama farmaceutico sono stati anche i riconoscimenti assegnati durante i Cosmofarma Awards 2026. Nella categoria “Alimentazione e Integrazione” il primo premio è andato a Cemon con Mcf Barriera, premiato per l’elevato valore scientifico e per l’approccio innovativo nella gestione del microbiota durante le terapie antibiotiche. La formulazione, basata su una sinergia di ceppi probiotici ad alto dosaggio supportata da studi clinici controllati, ha dimostrato efficacia nel preservare la biodiversità intestinale e nel ridurre il rischio di resistenza antimicrobica, con benefici concreti per il paziente. Secondo posto per Pavaglione Integratori con Glutatione Liposomiale, mentre il terzo gradino del podio è stato assegnato a Salugea con Autofagia.

 

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