Studio rivela legame tra bevande zuccherate e cancro del cavo orale nelle donne

07 Aprile 2025

Un recente studio pubblicato su Jama otolaryngology - Head & neck surgery ha rivelato una significativa associazione tra l'elevato consumo di bevande zuccherate (Ssb) e un aumentato rischio di cancro del cavo orale (Occ) nelle donne.

La ricerca, condotta su un ampio campione di infermiere partecipanti al Nurses’ health study (Nhs) e al Nurses’ health study II (NhsII), suggerisce, così, un potenziale nuovo fattore di rischio per una patologia la cui incidenza è in aumento tra i non fumatori e i più giovani.

Storicamente, l'Occ si è manifestato prevalentemente in uomini anziani con esposizione a fattori di rischio consolidati come il tabacco, l'alcol e la masticazione di noci di Areca.

Tuttavia, negli ultimi tre decenni, si è osservato un incremento dell'incidenza nei non fumatori, in particolare nelle donne bianche. Le cause rimangono in gran parte sconosciute e non sembrano correlate al papillomavirus umano (Hpv).

Lo studio in esame ha analizzato i dati di 162.602 donne (età media 43 anni) seguite per un periodo di 30 anni, durante il quale sono stati documentati 124 casi di Occ invasivo. L'assunzione di Ssb è stata quantificata in base alla frequenza di consumo, spaziando da meno di una bevanda al mese a una o più al giorno.

I risultati hanno evidenziato che le partecipanti che consumavano una o più Ssb al giorno presentavano un rischio di Occ 4,87 volte superiore rispetto a quelle che ne consumavano meno di una al mese. Questo incremento si traduce in un aumento del tasso di Occ di 3 persone in più ogni 100 mila abitanti.

Ancor più rilevante è il dato emerso dalle sottoanalisi condotte su gruppi a basso rischio tradizionale. Tra le non fumatrici o fumatrici leggere e le non bevitrici o bevitrici leggere, il rischio di Occ è risultato 5,46 volte maggiore in coloro che consumavano una o più Ssb al giorno.

Questi risultati suggeriscono che l'elevato consumo potrebbe rappresentare un fattore causale emergente per l'Occ nelle donne a basso rischio.

L'associazione significativa è stata osservata anche analizzando specificamente il sottotipo del tumore della lingua orale (rischio aumentato di 4,53 volte) e i sottotipi non linguali (rischio aumentato di 5,24 volte), suggerendo che l'effetto non è limitato a una specifica area del cavo orale.

Diversi meccanismi biologici potrebbero spiegare questa associazione. Da una parte, l’alto contenuto di fruttosio nelle bevande, collegato alla parodontite, una condizione infiammatoria delle gengive già in precedenza associata all'Occ. A livello sistemico, lo sciroppo ad alto contenuto di fruttosio presente nelle Ssb può indurre rapidi aumenti dei livelli di glucosio e insulina nel sangue, portando a insulino-resistenza e aumento dei livelli del fattore di crescita insulino-simile 1 (Igf-1), che può promuovere la carcinogenesi. Inoltre, l'Hfcs è pro-infiammatorio e può alterare il microbiota orale, altro potenziale fattore di rischio per l'Occ. Infine, i coloranti presenti nelle Ssb sono ricchi di prodotti finali della glicazione avanzata (Age), anch'essi pro-infiammatori.

"Un'elevata assunzione di bevande zuccherate era già stata associata a vari tumori gastrointestinali, ma non a quelli del cavo orale”, spiega Fabio Beatrice, direttore del Board scientifico del Mohre e primario emerito di Otorinolaringoiatria, esperto di Chirurgia oncologica di testa e collo a Torino.

“Questi risultati rappresentano un importante passo avanti nella comprensione dei fattori di rischio per il cancro orale, specialmente per le persone che non presentano quelli tradizionali come fumo e alcol. È particolarmente preoccupante che un maggior pericolo sia stato osservato in tutte le sedi della cavità orale, suggerendo un impatto diffuso degli zuccheri alimentari sulla mucosa orale”.

Conclude Alice Alberta Cittone, igienista dentale a Torino e membro del board scientifico di Mohre: “Diete ad alto contenuto di zuccheri sono state associate a una prevalenza aumentata di malattia paradontale nei giovani adulti, a sua volta associata al cancro orale: l'ipotesi dei ricercatori è che possano contribuire a una infiammazione cronica che è un fattore di rischio riconosciuto per lo sviluppo di cancro, in particolare quando lo zucchero è derivato da sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio”.

Nicola Miglino

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