Le ondate di calore sono sempre più frequenti e prolungate e rappresentano una sfida crescente per la salute, soprattutto per le persone più vulnerabili. Temperature elevate e sudorazione possono aumentare il fabbisogno di liquidi e, in determinate condizioni, quello di elettroliti, mentre il caldo può influenzare anche appetito, digestione e adeguatezza dell’apporto nutrizionale. Ma quali indicazioni sono realmente supportate dalle evidenze? Bere molto è sempre la strategia migliore? Quando è necessario reintegrare gli elettroliti e quanto è importante evitare il rischio opposto, quello dell’iperidratazione? E cosa significa davvero “mangiare leggero” durante un’ondata di calore, soprattutto per anziani e persone fragili?

I calcoli renali rappresentano una delle condizioni più dolorose e invalidanti, colpendo circa una persona su undici e presentando un tasso di recidiva vicino al 50%. Per decenni, la raccomandazione universale dei medici è stata semplice: aumentare l'apporto di liquidi. Tuttavia, un nuovo studio, coordinato dal Duke clinical research institute e pubblicato su The Lancet, rivela che l'idratazione efficace richiede molto più di un semplice consiglio verbale.

Seguire un’alimentazione sana ed equilibrata ricca di vegetali e frutta; garantire una buona idratazione e un corretto equilibrio idro-salino; quando opportuno, assumere alimenti ricchi di antiossidanti attraverso la dieta o integratori alimentari utili a contrastare problemi di circolazione.

Cinque semplici e pratici consigli per proteggere il sistema immunitario alle soglie della stagione invernale, temutissima per la condizione di pandemia in corso. Ci arrivano da Michela Barichella, dietologo e presidente di Brain and malnutrition in chronic diseases asssociation.

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