Nonostante una crescente attenzione verso i temi della sana alimentazione, gli italiani continuano a consumare troppo sale. Secondo i dati preliminari dell’indagine nazionale Italian health examination survey - Progetto Cuore 2023-2025, diffusi in occasione della Settimana mondiale di sensibilizzazione per la riduzione del consumo alimentare di sale 2026, la situazione rimane critica: solo una persona su sei riesce a mantenersi entro i limiti raccomandati.
Due nuovi studi pubblicati sulla rivista Hypertension dell'American Heart Association rivelano come la riduzione del sodio negli alimenti di consumo quotidiano possa trasformare radicalmente la salute pubblica globale. Le ricerche, condotte separatamente in Francia e nel Regno Unito, dimostrano che piccoli aggiustamenti nella formulazione dei prodotti industriali e artigianali possono prevenire migliaia di decessi e decine di migliaia di patologie cardiovascolari senza richiedere alcuno sforzo consapevole da parte dei consumatori per modificare le proprie abitudini alimentari.
Meno sale per tutti grazie alla Dieta mediterranea. Questo il messaggio lanciato dalla Società italiana di nutrizione umana (Sinu) in occasione della Settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale, promossa dal 13 al 19 maggio dal Wassh (World action on salt, sugar and health). Scegliere pane meno salato, preferire gli alimenti freschi e insaporire le ricette con aromi e spezie sono i consigli suggeriti, ponendo in evidenza come, attraverso la riduzione del consumo di sale a meno di 5 grammi al giorno, si potrebbero prevenire oltre 2 milioni e mezzo di morti premature, in linea con i dettami Oms.
Le aziende alimentari, con l’intervento delle istituzioni, devono ridurre la quantità di sale, seguendo le indicazioni più volte ribadite dall’Organizzazione mondiale della sanità. Questo l’appello lanciato da Meno Sale Piu Salute, il gruppo di lavoro Sinu (Società italiana nutrizione umana) coordinato da Pasquale Strazzullo e Giulia Cairella, in occasione della Settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale, in calendario dal 15 al 21 maggio da Wassh (World action on salt, sugar and health). Obiettivo: richiamare l’attenzione sulla necessità di ridurre il contenuto di sale nei prodotti trasformati e nella ristorazione collettiva.