The Dietary approaches to stop hypertension, o dieta Dash, continua a dare prova della sua utilità in tutti quei quadri clinici in cui sono presenti ipertensione, dislipidemie, diabete di tipo 2 e obesità. Non solo: sembra anche aumentare significativamente i livelli di glutatione, riducendo contemporaneamente quelli di perossidazione lipidica e malondialdeide, rivelandosi quindi un potenziale approccio anche per migliorare le difese antiossidanti e diminuire lo stress ossidativo.

Protezione, comprensione, formazione. Queste le parole chiave della Giornata mondiale dell’obesità 2021, che si è celebrata lo scorso 4 marzo e anche i temi al centro di un incontro promosso nei gironi scorsi alla Camera. Secondo i dati dalla World obesity federation l’obesità interessa 800 milioni di persone nel mondo, con una previsione di crescita di quella infantile del 60 per cento nel prossimo decennio, raggiungendo i 250 milioni di bambini entro il 2030. In Italia, l’obesità riguarda un adulto su dieci e un bambino su tre nella fascia di età fino a 8 anni.

La vitamina D ad alte dosi non si rivela efficace nel prevenire le ricadute di asma e Bpco se non i soggetti gravemente carenti. Questi i risultati di un’analisi post hoc condotta su un sottogruppo di 775 tra i 5 mila partecipanti a uno studio condotto tra il 2011 e il 2013, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo teso a valutare l'effetto di un’integrazione mensile di vitamina D ad alto dosaggio in diversi ambiti clinici.

Uno studio condotto dall’Irccs “Burlo Garofolo” di Trieste ha mostrato una ridotta capacità di riconoscere gusti e odori da parte di pazienti affetti da diabete di tipo 2 rispetto alla popolazione sana. I risultati della ricerca, condotta su 94 pazienti con diabete di tipo 2 e 244 controlli sani, sono stati pubblicati su Nutrition, metabolism & cardiovascular diseases. 

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