Secondo la ricerca, l'aumento del consumo di frutta, fibre alimentari, latticini e caffeina è stato associato a riduzioni dell'incidenza dell’acufene del 35,1% per la frutta, del 9,2% per le fibre alimentari, del 17,3% per i latticini e del 10,2% per la caffeina.
Una possibile spiegazione potrebbe essere legata agli effetti protettivi di questi alimenti sui vasi sanguigni e sui nervi, nonché alle loro proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Per esempio, suggeriscono gli Autori, le fibre alimentari potrebbero migliorare la sensibilità all'insulina, poiché l'iperinsulinemia potrebbe disturbare l'ambiente dell'orecchio interno. Inoltre, fibre e latticini potrebbero migliorare la funzione dei vasi sanguigni. La caffeina, come antagonista non selettivo dei recettori dell'adenosina, potrebbe mitigare l'ansia che a volte è associata al tinnito. Proprio, però, sul fronte caffeina, il rapporto è controverso. Anche se i risultati suggeriscono un effetto positivo, alcuni sostengono che la caffeina possa peggiorare i sintomi dell’acufene, in particolare tra coloro che soffrono di insonnia. Tuttavia, “studi più recenti non hanno trovato un legame tra consumo di caffeina e i livelli di depressione o ansia e alcune analisi di dosaggio suggeriscono un'associazione a forma di J, con 2-3 tazze al giorno associate a una riduzione del rischio di disturbi psichiatrici”, commentano gli Autori.
Lo studio non ha rilevato una correlazione significativa tra il consumo di verdura, proteine o zucchero e l'incidenza di acufene. Sebbene sia le verdure che la frutta siano ricche di vitamine e minerali benefici, non sono emersi dati chiari e univoci nell’ analisi. Per quanto riguarda le proteine, non sembrano aumentare l'incidenza del tinnito mentre per lo zucchero, non è stato osservato un effetto significativo, anche se un elevato consumo è spesso associato a stili di vita malsani e potenziali danni ai piccoli vasi sanguigni e ai nervi dell'orecchio interno.
Sul fronte grassi, la ricerca non ha evidenziato una correlazione significativa, anche se la letteratura riporta evidenze di come una dieta a basso contenuto di grassi/colesterolo potrebbe aiutare ad alleviare i sintomi del tinnito riducendo i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Per questo si ribadisce la necessità di ulteriori ricerche in quest’ambito.
“Il numero relativamente piccolo di studi inclusi per alcuni fattori dietetici potrebbe aver influenzato la capacità di rilevare associazioni significative per tutti gli alimenti esaminati”, concludono gli Autori.” Inoltre, la maggior parte degli studi inclusi erano osservazionali, il che rende difficile stabilire una relazione causale tra i fattori dietetici e l’acufene. Nonostante ciò, lo studio suggerisce che strategie dietetiche basate sul consumo di frutta, fibre alimentari, caffeina e latticini potrebbero svolgere un ruolo nella gestione del tinnito cronico. Tuttavia, è fondamentale interpretare i risultati con cautela a causa della qualità complessiva bassa delle evidenze disponibili. Sono necessari studi di coorte futuri, ben progettati e su larga scala, per verificare e integrare questi risultati e per esplorare ulteriormente la relazione tra l'apporto dietetico e il tinnito, concentrandosi anche sul dosaggio e sulla categorizzazione degli alimenti”.
Nicola Miglino
