Cilento: un laboratorio naturale per studiare l'invecchiamento sano

10 Marzo 2025

L'invecchiamento e la longevità sono processi complessi influenzati dall'esposoma, una rete dinamica di fattori ambientali, sociali e biologici. Comprendere come queste esposizioni interagiscono con i meccanismi biologici è fondamentale per strategie di invecchiamento in salute. Un recente studio, condotto da Silvana Mirella Aliberti e Mario Capunzo, dell’Università di Salerno e pubblicato su Nutrients, rappresenta, su questo fronte, un’indagine innovativa, analizzando popolazioni con elevata longevità come le Zone Blu e, in particolare, la regione del Cilento, l’area a Sud di Salerno dove l’americano Ancel Keys fece i primi studi sui benefici della dieta mediterranea (nella foto, l'interno del Museo della dieta mediterranea di Pioppi, dove Keys soggiornò per parecchi anni), intesa come stile di vita piuttosto che come soltanto modello alimentare.

Confrontando il Cilento con altre Blue Zones, come Okinawa, Sardegna, Ikaria, Nicoya, Loma Linda e Martinique, gli Autori forniscono una visione approfondita dei fattori ambientali, nutrizionali, sociali e biologici che promuovono salute e longevità, aprendo nuove prospettive per la medicina preventiva e la salute pubblica. A parlarcene, Silvana Mirella Aliberti.

 

D.ssa Aliberti, che cos’è l’esposoma e perché è importante per la longevità e l’invecchiamento sano?

L’esposoma è l’insieme delle esposizioni ambientali e comportamentali che influenzano la nostra salute nel corso della vita, un concetto centrale nel nostro studio. A differenza della genetica, che è immutabile, l’esposoma è dinamico e comprende sia fattori protettivi che di rischio. Tra i principali elementi che favoriscono la longevità troviamo: ambiente naturale, dieta, attività fisica, microbioma, supporto sociale, resilienza psicologica. Un esposoma equilibrato può influenzare processi biologici chiave come l’epigenetica, lo stress ossidativo e l’infiammazione, riducendo il rischio di malattie legate all’invecchiamento. Nel Cilento e nelle Blue Zones, il nostro studio dimostra come un esposoma ben bilanciato rallenti l’invecchiamento, offrendo un modello concreto per promuovere salute e longevità.

Quali sono i principali fattori ambientali e di stile di vita che contribuiscono all’invecchiamento sano, come evidenziato nello studio su Cilento e altre Blue Zones?

Le Blue Zones, incluso il Cilento, condividono caratteristiche che favoriscono la longevità, intrecciando alimentazione, ambiente, microbioma e stile di vita in un equilibrio unico. La dieta gioca un ruolo centrale: nel Cilento, così come in Sardegna e Ikaria, prevale la dieta mediterranea, ricca di olio extravergine d’oliva, legumi e verdure selvatiche; a Okinawa si consumano patate dolci, tofu e miso; a Nicoya su fagioli e mais; a Loma Linda una dieta vegetariana e a Martinique frutta tropicale e tuberi. Nonostante le differenze, tutti questi modelli alimentari condividono proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, proteggendo cuore e metabolismo.

L’attività fisica è parte integrante della vita quotidiana, spesso svolta in modo spontaneo. Nel Cilento il lavoro nei campi e la pastorizia mantengono attivi gli anziani, così come a Okinawa il giardinaggio e a Loma Linda le lunghe passeggiate. Questi movimenti naturali, combinati con un ambiente favorevole, contribuiscono a una vita più sana e longeva. Anche i fattori ambientali giocano un ruolo chiave. Le Blue Zones si trovano spesso in regioni caratterizzate da altitudini moderate, clima mite e alta biodiversità. Il Cilento, ad esempio, offre un ambiente con aria pura e un paesaggio ricco di vegetazione, che non solo migliora la qualità della vita ma sostiene il microbioma intestinale grazie all’esposizione a una diversità microbica benefica. Un microbioma diversificato e bilanciato è associato a un migliore stato di salute generale, un sistema immunitario più forte e una minore incidenza di malattie croniche legate all’età. Il contatto con i suoli sani, il consumo di cibi fermentati e la dieta ricca di fibre tipica del Cilento contribuiscono a mantenere una comunità microbica intestinale favorevole alla longevità. Un altro elemento cruciale è la coesione sociale. Nel Cilento, così come nelle altre Blue Zones, i legami familiari e comunitari sono molto forti: dagli anziani che vivono circondati da figli e nipoti, aimoai di Okinawa, piccoli gruppi di supporto che accompagnano le persone per tutta la vita. Questa rete sociale aiuta a ridurre lo stress e a dare senso di appartenenza e scopo, elementi fondamentali per un invecchiamento sano.

Con il nostro studio, abbiamo dimostrato che l’interazione tra questi fattori crea le condizioni ideali per rallentare l’invecchiamento e promuovere una vita lunga e in salute.

Come contribuiscono gli ambienti naturali, come gli spazi verdi, alla promozione della salute e della longevità?

Studi scientifici dimostrano che spazi verdi, colline e mare riducono lo stress, abbassano i livelli di cortisolo e migliorano il benessere psicologico. Nel Cilento, per esempio, la connessione con la natura e il paesaggio circostante aiuta a ridurre ansia e depressione, favorendo uno stato mentale più sereno. Questi ambienti stimolano anche l’attività fisica, come camminare, fare escursioni o semplicemente trascorrere del tempo all’aria aperta, con benefici per la salute cardiovascolare e il sistema immunitario. Inoltre, la biodiversità naturale del Cilento arricchisce il microbioma intestinale, contribuendo all’equilibrio immunitario e alla prevenzione dell’infiammazione cronica, un fattore chiave per un invecchiamento sano. In generale, i paesaggi naturali favoriscono un invecchiamento più lento, stimolando la produzione di endorfine e migliorando la qualità della vita: un equilibrio che rende il Cilento un ambiente ideale per promuovere la longevità.

Quale è il ruolo della dieta mediterranea e di altri modelli alimentari simili nell’influenzare la salute e la longevità?

La dieta mediterranea del Cilento è riconosciuta come un modello alimentare che favorisce la longevità e la prevenzione delle malattie croniche. Ricca di alimenti come olio d’oliva, frutta, verdura, legumi, pesce e frutta secca, fornisce grassi sani, antiossidanti e fibre essenziali per il benessere metabolico e cardiovascolare. La sua efficacia è paragonabile ad altri modelli longevi, come la dieta di Okinawa, caratterizzata da alimenti poco trasformati e ricchi di nutrienti benefici.

Per offrire una visione più ampia della relazione tra alimentazione e invecchiamento, abbiamo integrato il modello della doppia piramide alimentare con i sette pilastri della nutrizione sana, creando un quadro che unisce salute e sostenibilità ambientale. Questo approccio evidenzia:

  • equilibrio: proporzioni ottimali di macronutrienti per il metabolismo;
  • diversità: varietà alimentare per un apporto completo di micronutrienti;
  • moderazione: controllo delle porzioni per prevenire squilibri nutrizionali;
  • qualità: preferenza per alimenti minimamente processati e ricchi di nutrienti;
  • idratazione: adeguata assunzione di acqua per il benessere cellulare;
  • sostenibilità: scelte alimentari che riducono l’impatto ambientale;
  • personalizzazione: adattamento della dieta alle esigenze individuali.

La doppia piramide Alimentare sottolinea la sinergia tra salute e sostenibilità, promuovendo il consumo di alimenti vegetali e riducendo quello di carni rosse e trasformate, per i loro effetti negativi sulla salute e sull’ambiente. Alimenti come legumi, frutta secca e prodotti stagionali si inseriscono perfettamente in questo quadro, contribuendo a ridurre l’infiammazione, sostenere il metabolismo e minimizzare l’impronta ecologica.

In sintesi, un’alimentazione nutriente e sostenibile è un pilastro fondamentale per la longevità e la resilienza all’invecchiamento. Strategie nutrizionali basate sulla dieta mediterranea, i sette pilastri della nutrizione sana e la doppia piramide alimentare offrono un approccio integrato per migliorare sia la salute individuale che quella del pianeta.

In che modo la diversità del microbiota intestinale influenza l’invecchiamento e la salute generale?

Il microbiota intestinale svolge un ruolo cruciale nella salute e nell’invecchiamento. Un microbiota sano e diversificato regola l’infiammazione, bilancia il sistema immunitario e previene malattie croniche, come diabete e patologie cardiovascolari. Inoltre, contribuisce all’assorbimento dei nutrienti, al controllo del glucosio e alla produzione di neurotrasmettitori che supportano la salute mentale e la funzione cognitiva, proteggendo dalla demenza. La dieta mediterranea del Cilento, ricca di fibre da legumi, frutta e verdure selvatiche, promuove una diversità microbica sana, favorendo la resilienza dell’organismo contro stress ossidativo e l’infiammazione. Simili benefici si riscontrano in altre Blue Zones, come Nicoya o Martinique, grazie a diete ricche di fibre e nutrienti antinfiammatori, che supportano un invecchiamento sano. Il nostro studio ha evidenziato il microbiota equilibrato come elemento chiave dell’esposoma, fondamentale per una longevità sana e duratura.  

Quali sono i rischi ambientali, come l’inquinamento atmosferico e le tossine, che possono accelerare l’invecchiamento e come possono essere mitigati?

L’inquinamento atmosferico, i metalli pesanti e le tossine industriali sono rischi ambientali che accelerano l’invecchiamento. Causano danni cellulari attraverso lo stress ossidativo, favoriscono l'infiammazione cronica e aumentano il rischio di malattie cardiovascolari, neurodegenerative e metaboliche. Il particolato fine, in particolare, danneggia polmoni e cervello, riducendo la capacità di recupero dell’organismo e accelerando il declino fisico e mentale. Nel Cilento, però, la bassa esposizione a inquinanti e la qualità dell’aria proteggono la salute dei residenti, a differenza delle aree urbane più inquinate. Per mitigare questi rischi, è fondamentale promuovere politiche verdi, migliorare la qualità dell’aria e ridurre l’uso di sostanze tossiche, mentre una dieta ricca di antiossidanti e cibi biologici può contrastare i danni causati da tossine e inquinamento. Il nostro studio ha evidenziato che questi approcci possono proteggere la salute e rallentare l’invecchiamento.

Quali sono i benefici della resilienza psicologica e del sostegno sociale nell’invecchiamento sano, come evidenziato nelle blue Zones e nel Cilento?

La resilienza psicologica e il sostegno sociale sono essenziali per un invecchiamento sano. Nelle Blue Zones, come nel Cilento, gli anziani sono attivamente coinvolti nella comunità, creando un forte legame intergenerazionale che riduce l’isolamento sociale. Questo supporto protegge dalla solitudine, migliora la qualità della vita e abbassa il rischio di patologie mentali, mantenendo gli anziani attivi e soddisfatti. La resilienza psicologica, ossia la capacità di affrontare le sfide quotidiane con ottimismo e adattabilità, è altrettanto importante: nel Cilento, come in altre Blue Zones, il sostegno emotivo di famiglie e comunità mitiga lo stress, offrendo protezione contro malattie fisiche e mentali. Il nostro studio ha evidenziato che questi fattori, combinati a un esposoma favorevole, rallentano l'invecchiamento e promuovono una vita lunga e sana.

Cosa rende, infine, il Cilento una regione unica per lo studio della longevità e come si confronta con le altre Blu Zones riconosciute?

Il Cilento si distingue per una combinazione unica di fattori che promuovono la longevità, tra cui una dieta mediterranea autentica, un ambiente naturale ricco di biodiversità, un clima favorevole e un microbiota intestinale diversificato, influenzato sia dall'alimentazione sia dall’interazione con un ecosistema sano. Ciò che rende questa regione particolarmente interessante per la ricerca è il suo modello di longevità basato su fattori modificabili, offrendo così spunti applicabili anche ad altre popolazioni. Rispetto ad altre Blue Zones, come Okinawa o Nicoya, il Cilento spicca per la sua profonda connessione con la tradizione mediterranea, pur condividendo con queste aree fattori chiave: una dieta ricca di nutrienti protettivi, un'attività fisica quotidiana spontanea e un forte senso di comunità.

Avvalendoci di studi pregressi, abbiamo approfondito le somiglianze tra il Cilento e le altre Blue Zones, proponendoci di definire criteri più chiari e generalizzabili per identificare le aree di longevità nel mondo. A oggi, la ricerca sulla longevità ha spesso enfatizzato aspetti genetici ed epigenetici, senza tuttavia stabilire parametri uniformi per confrontare le Blue Zones. Il nostro studio, condotto con una metodologia mista che integra sintesi narrativa, analisi qualitativa e quantitativa, ha coinvolto un panel multidisciplinare di esperti, utilizzando la metodologia Delphi per raggiungere un consenso sui determinanti della longevità, supportato da un’analisi statistica rigorosa. Con questo approccio, miriamo a superare la frammentazione negli studi sulla longevità, proponendo criteri replicabili per identificare nuove aree di longevità e comprendere meglio i meccanismi di un invecchiamento sano.

Nicola Miglino

 

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