Integratori alimentari: la controversia continua, tra scetticismo scientifico e potenziale benessere

07 Luglio 2025

Il mercato degli integratori alimentari in Italia, con un fatturato annuo stimato in 5 miliardi di euro, è da tempo al centro di un acceso dibattito. Da un lato, c’è chi ne contesta l'utilità; dall'altro, professionisti e associazioni mediche ne sottolineano il potenziale ruolo, seppur specifico e non sostitutivo della medicina tradizionale.

Ne giorni scorsi, in un’intervista a Repubblica, Silvio Garattini, fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, ha definito gli integratori "inutili nella maggior parte dei casi", basando la sua critica sulla mancanza di solide basi scientifiche che dimostrino benefici reali per la salute. Il successo di vendite, sostiene, è alimentato da una pubblicità "martellante" e spesso "ingannevole". Questa comunicazione promette effetti come il rinforzo del sistema immunitario, sollievo dal dolore o proprietà anti-invecchiamento, affermazioni che, per Garattini, sono "senza fondamento", con un’accusa non certo velata a medici e farmacisti che spesso suggeriscono tali prodotti, trasformando le farmacie in "bazar".

Arrigo Cicero, presidente della Società italiana di nutraceutica, sostiene che questo settore vada a coprire un ambito specifico della medicina, dove “le evoluzioni terapeutiche non sono tanto veloci quanto in altri campi, laddove la farmacoterapia è destinata alla gestione dei pazienti più gravi e più complicati. In questo contesto, l'utilizzo degli integratori alimentari è un approccio che è basato su numerosi trial clinici controllati in alcuni setting specifici, dove gli outcome misurati non sono nella maggior parte dei casi correlati a un tentativo di guarigione, ma al miglioramento della percezione di benessere e alla riduzione di alcuni sintomi, lasciando così alla supplementazione un’azione da un lato preventiva e, dall'altro, di rallentamento o attenuazione di fenomeni correlati a patologie che molto spesso sono croniche ed evolutive”

Anche la Società italiana di andrologia (Sia), tramite il suo presidente Alessandro Palmieri, contesta l'inutilità degli integratori, sostenendo che possono "preservare la salute della persona sana e prevenire le malattie". La Sia chiarisce che, se usati "con consapevolezza e appropriatezza", gli integratori sono un valido supporto al benessere, ma non sostituiscono mai farmaci, dieta equilibrata o uno stile di vita sano. Gli specialisti Sia elencano situazioni specifiche in cui gli integratori sono fondamentali:

  • carenze nutrizionali dovute a stili di vita frenetici, diete restrittive o intolleranze;
  • aumentato fabbisogno: in gravidanza, allattamento, età avanzata o periodi di forte stress;
  • malassorbimento: causato da patologie o terapie farmacologiche.

Inoltre, molti integratori offrono un supporto specifico, come vitamina D e calcio per la salute delle ossa, vitamina C, zinco e D per le difese immunitarie, o probiotici e prebiotici per l'equilibrio della flora batterica. La Sia stessa ha sviluppato il Drolessano, un mix con potente attività antiossidante e antinfiammatoria, dimostrato utile nella prevenzione di tumori (es. prostata), nella riduzione dei sintomi dell'ipertrofia prostatica benigna e nel miglioramento di profili di rischio cardiovascolare, funzionalità epatica e umore.

Così conclude Sia in una nota: “Le accuse nascono spesso da disinformazione o uso improprio. Gli integratori sono soggetti a normativa rigorosa in Europa e Italia, devono essere notificati al ministero della Salute e le aziende garantiscono sicurezza e veridicità delle indicazioni. Molti contengono sostanze con efficacia supportata da studi scientifici e negare la loro utilità a priori significa ignorare le evidenze scientifiche e le esigenze reali. Il dibattito evidenzia la necessità di un approccio informato e consapevole, distinguendo il loro potenziale ruolo di supporto dalle promesse infondate”.

Top
Questo sito utilizza i cookies, che consentono di ottimizzarne le prestazioni e di offrire una migliore esperienza all'utente. More details…