L'Oms lancia “3 by 35”: prezzi sul del 50% per alcol, tabacco e bevande zuccherate

17 Luglio 2025

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato nei giorni scorsi un’iniziativa che esorta i Paesi ad aumentare, attraverso tassazioni specifiche, i prezzi di tabacco, alcol e bevande zuccherate di almeno il 50% entro il 2035, al fine di contenere le malattie croniche e generare fondamentali entrate pubbliche. L'iniziativa "3 by 35" arriva “in un momento in cui i sistemi sanitari sono sottoposti a un'enorme pressione a causa dell'aumento delle malattie non trasmissibili, della riduzione degli aiuti allo sviluppo e dell'aumento del debito pubblico dei singoli Paesi”, afferma l’Oms in una nota.

L’ obiettivo è ambizioso: raccogliere 1.000 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni. Tra il 2012 e il 2022, quasi 140 paesi hanno aumentato le tasse sul tabacco, con un conseguente aumento medio dei prezzi reali di oltre il 50%, a dimostrazione del fatto che un cambiamento su larga scala è possibile.

Dalla Colombia al Sudafrica, i governi che hanno introdotto provvedimenti simili hanno registrato una riduzione dei consumi e un aumento delle entrate. “Eppure - sottolinea l’Oms - molti Paesi continuano a offrire incentivi fiscali alle industrie dannose per la salute”.

L'iniziativa "3 by 35" introduce aree di intervento chiave con i seguenti obiettivi:

  • Aumentare o introdurre accise su tabacco, alcol e bevande zuccherate per aumentare i prezzi e ridurre i consumi.
  • Raccogliere maggiori entrate fiscali per finanziare programmi di salute e sviluppo, tra cui la copertura sanitaria universale.
  • Creare un ampio sostegno politico tra ministeri, società civile e mondo accademico;

"Le tasse sulla salute sono uno degli strumenti più efficaci che abbiamo", ha affermato Jeremy Farrar, Direttore generale aggiunto per la promozione della salute e la prevenzione e il controllo delle malattie dell'Oms. "Riducono il consumo di prodotti nocivi e generano entrate che i governi possono reinvestire in sanità, istruzione e protezione sociale. È ora di agire".

Non si è fatta attendere la replica dell’industria del settore, in particolare sul fronte alcol e bevande zuccherate. Kate Loatman, Direttore esecutivo dell'International council of beverages association: "È preoccupante che l'Oms continui a ignorare oltre un decennio di prove evidenti che dimostrano come tassare le bevande zuccherate non abbia mai migliorato la salute né ridotto l'obesità in nessun Paese". Amanda Berger, Vicepresidente senior per la scienza e la ricerca presso il Distilled spirits council: "L'idea dell'Oms secondo cui aumentare le tasse ridurrebbe i danni correlati all'alcol è sbagliata in quanto non ne impedirebbe l'abuso”. Rocco Renaldi, Segretario generale dell'International food and beverage alliance: “Accolgo con favore l'iniziativa dell'Oms, ma non è corretto considerare ugualmente rischiosi bevande zuccherate insieme e tabacco". (n.m.)

 

Top
Questo sito utilizza i cookies, che consentono di ottimizzarne le prestazioni e di offrire una migliore esperienza all'utente. More details…