L’ obiettivo è ambizioso: raccogliere 1.000 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni. Tra il 2012 e il 2022, quasi 140 paesi hanno aumentato le tasse sul tabacco, con un conseguente aumento medio dei prezzi reali di oltre il 50%, a dimostrazione del fatto che un cambiamento su larga scala è possibile.
Dalla Colombia al Sudafrica, i governi che hanno introdotto provvedimenti simili hanno registrato una riduzione dei consumi e un aumento delle entrate. “Eppure - sottolinea l’Oms - molti Paesi continuano a offrire incentivi fiscali alle industrie dannose per la salute”.
L'iniziativa "3 by 35" introduce aree di intervento chiave con i seguenti obiettivi:
- Aumentare o introdurre accise su tabacco, alcol e bevande zuccherate per aumentare i prezzi e ridurre i consumi.
- Raccogliere maggiori entrate fiscali per finanziare programmi di salute e sviluppo, tra cui la copertura sanitaria universale.
- Creare un ampio sostegno politico tra ministeri, società civile e mondo accademico;
"Le tasse sulla salute sono uno degli strumenti più efficaci che abbiamo", ha affermato Jeremy Farrar, Direttore generale aggiunto per la promozione della salute e la prevenzione e il controllo delle malattie dell'Oms. "Riducono il consumo di prodotti nocivi e generano entrate che i governi possono reinvestire in sanità, istruzione e protezione sociale. È ora di agire".
Non si è fatta attendere la replica dell’industria del settore, in particolare sul fronte alcol e bevande zuccherate. Kate Loatman, Direttore esecutivo dell'International council of beverages association: "È preoccupante che l'Oms continui a ignorare oltre un decennio di prove evidenti che dimostrano come tassare le bevande zuccherate non abbia mai migliorato la salute né ridotto l'obesità in nessun Paese". Amanda Berger, Vicepresidente senior per la scienza e la ricerca presso il Distilled spirits council: "L'idea dell'Oms secondo cui aumentare le tasse ridurrebbe i danni correlati all'alcol è sbagliata in quanto non ne impedirebbe l'abuso”. Rocco Renaldi, Segretario generale dell'International food and beverage alliance: “Accolgo con favore l'iniziativa dell'Oms, ma non è corretto considerare ugualmente rischiosi bevande zuccherate insieme e tabacco". (n.m.)
