I sali aromatizzati con erbe aromatiche e spezie mediterranee potrebbero essere utilizzati, in alternativa al comune sale da cucina, nella dieta quotidiana sia dei soggetti sani che nei pazienti con deficit olfattivi per ridurre la quantità di sale nella loro dieta. Questa la conclusione di una ricerca pubblicata di recente su Nutrients. A parlarcene, due degli Autori, Antonella Rosa e Carla Masala, del dipartimento di Scienze biomediche dell’Università degli Studi di Cagliari.

Coinvolgere i più piccoli nella preparazione dei pasti in modo giocoso li convince a consumare più frutta e verdura. Questi, in sintesi, i risultati emersi dall’indagine svolta da un team di ricercatori del Crea Alimenti e Nutrizione, su un campione di bambini in età scolare della regione Lazio, ma rappresentativo anche a livello nazionale, per esaminare i cambiamenti delle loro abitudini nutrizionali nel corso e nel post pandemia da Covid-19 e l’eventuale impatto sui fenomeni di ripudio di cibi specifici.

Un concentrato di salute in un unico agrume, arricchito con antocianine e licopene, due tra i composti antiossidanti bioattivi più importanti per la salute umana, in grado di proteggere danumerose patologie, dalle cardiovascolari alle tumorali, dall’obesità al Parkinson. Questo l’importante risultato conseguito dal Crea, con il suo centro di Olivicoltura, frutticoltura e agrumicoltura (Ofa), pubblicato sulla rivista internazionale Frontiers in plant science.

È stato pubblicato nei giorni scorsi su Nutrition, metabolism and cardiovascular disease, una Expert opinion firmata da prestigiose voci del panorama biomedico italiano sul ruolo del colesterolo Ldl nella prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari.

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