Vitamina D scudo contro l'invecchiamento biologico

20 Giugno 2025

L’integrazione di vitamina D potrebbe offrire una protezione contro l'invecchiamento biologico. Secondo i risultati del Vital Telomere, sottostudio del trial Vital, pubblicato sull’ American journal of clinical nutrition, la supplementazione, infatti, sarebbe in grado di mantenere integri i telomeri, strutture protettive situate alle estremità dei cromosomi. Il progressivo accorciamento dei telomeri, infatti, è un processo naturale associato all'invecchiamento.

I telomeri sono composti da sequenze ripetute di Dna che fungono da cappucci protettivi, impedendo alle estremità dei cromosomi di degradarsi o fondersi con altri cromosomi. Il loro accorciamento fa parte del processo di invecchiamento ed è collegato a un rischio maggiore di sviluppare diverse patologie legate all'età.

Sebbene alcuni studi precedenti, di breve durata e su piccola scala, avessero già suggerito un potenziale ruolo della vitamina D e degli acidi grassi Omega-3 a beneficio dei telomeri, i risultati erano stati inconcludenti. Il trial Vital, per la sua portata e durata, apporta una chiarezza senza precedenti a questa area di ricerca.

Si tratta di uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, che ha monitorato per cinque anni donne statunitensi di età pari o superiore a 55 anni e uomini di età pari o superiore a 50 anni. Ai partecipanti sono stati somministrati quotidianamente 2.000 UI di vitamina D3 e/o 1 grammo di acidi grassi omega-3. Il sottostudio Vital Telomere ha incluso 1.054 di questi partecipanti, per i quali la lunghezza dei telomeri nei globuli bianchi è stata valutata al basale e dopo 2 e 4 anni.

Rispetto al placebo, l'assunzione di integratori di vitamina D3 ha ridotto significativamente l'accorciamento dei telomeri nell'arco di quattro anni. Questa protezione, sottolineano gli Autori, equivale ad accorciare di quasi tre anni l’invecchiamento rispetto al gruppo placebo. Al contrario, l'integrazione di acidi grassi omega-3 non ha mostrato alcun effetto significativo sulla lunghezza dei telomeri durante il follow-up.

Joann Manson, ricercatrice principale del Vital e co-autrice del sottostudio: “Il Vital aveva già dimostrato benefici della vitamina D nella riduzione dell'infiammazione e nella diminuzione dei rischi di alcune malattie croniche legate all'invecchiamento, come il cancro avanzato e le malattie autoimmuni”.

Haidong Zhu, primo autore del lavoro: “Questi risultati suggeriscono che un'integrazione mirata di vitamina D potrebbe essere una strategia promettente per contrastare il processo di invecchiamento biologico, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche”.

 

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