Nell’ultimo anno, 7 italiani su 10 hanno utilizzato integratori alimentari

06 Giugno 2023

Nell’ultimo anno, il 73,3% degli italiani (soprattutto adulti tra i 35 e i 54 anni e con una leggera prevalenza delle donne) ha utilizzato integratori alimentari almeno una volta e più di 8 italiani su 10 (82,8%) li hanno usati nel corso della propria vita. In generale, i nostri connazionali vedono gli integratori come un “buon aiuto per tutti”, ma anche come “un supporto per mangiare sano e fare movimento” e per “sostenere il benessere psicofisico”.

Questi i dati che emergono dallo studio “Lo scenario degli integratori, tra benessere e star bene”, commissionato da Integratori & SaluteFuture Concept Lab e presentati nei giorni scorsi a Milano.

L’importanza degli integratori viene rimarcata dagli italiani in particolare per alcune funzioni.  In primo luogo, per sostenere le difese immunitarie (30,1%), poi come complemento energetico (26,3%) e come aiuto per ossa e articolazioni (24,4%). A seguire, anche per integrare diete vegane e vegetariane (22%), per normalizzare l’intestino (22%), per aiutare la digestione (20,8%) e migliorare i problemi d’insonnia (20,2%).

Medici (48,4%) e farmacisti (36,3%) rappresentano i principali canali di informazione. Questo prezioso scambio di informazioni tra professionisti della salute e consumatori ha portato nel tempo ad accrescere la consapevolezza di cosa siano gli integratori.  Dallo studio, infatti, emerge come circa 8 italiani su 10 (77,7%) abbiano una percezione degli integratori alimentari molto vicina alla realtà.

“Ci fa piacere constatare come gli italiani abbiano una conoscenza corretta degli integratori alimentari e delle loro specificità”, dichiara Germano Scarpa, presidente di Integratori & Salute. “Riteniamo opportuno ricordare sempre che la loro principale funzione non è quella di curare le malattie, ma di avere un effetto metabolico per mantenere in efficienza il nostro sistema fisiologico”.

La farmacia e/o la parafarmacia sono il principale luogo di acquisto (70,2%). Molto meno diffuso (22,4%) è l’acquisto in autonomia al supermercato. Stesso risultato per gli acquisti online sui siti specializzati in salute (22,4%). Più indietro gli acquisti di integratori su Amazon (19,7%), nei negozi di alimenti naturali (14,2%) e quelli online sul sito web di una specifica marca (6,4%).

Interessante la fotografia dell’integratore ideale che emerge dallo studio: in capsule, ma con un involucro biotech tale per cui si possa assumere senza acqua.

Questo il commento finale di Andrea Poli, presidente NFI (Nutrition Foundation of Italy): “Il ricorso agli integratori può rappresentare, nell’ambito dei limiti di sicurezza fissati dal ministero della Salute, un modo efficace per sostenere la funzione immunitaria. Quando, per varie ragioni, è l’alimentazione a non essere adeguata ed esistono carenze specifiche, un contributo a un’efficace immunoprotezione può derivare da integrazioni mirate, per le quali esistono prove convincenti di efficacia e di sicurezza. Le vitamine D, C, B6 ed E possono, per esempio, contribuire a garantire un corretto funzionamento del sistema immunitario e anche vari minerali possono avere effetti positivi al proposito”.

 

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