La nuova legge si compone di 10 articoli e introduce strumenti concreti per affrontare queste sfide. Tra i punti salienti figurano:
- L'istituzione di un Registro regionale della celiachia, finalizzato al monitoraggio e all'analisi dei dati anagrafici e sociali dei pazienti.
- L'introduzione di screening pediatrici per favorire diagnosi precoci. La Lombardia sarà la prima regione a implementarli a livello nazionale. Fondi specifici saranno destinati a questa iniziativa.
- La creazione di un logo identificativo da assegnare a bar, ristoranti, negozi, esercizi commerciali e strutture alberghiere che offrono pasti o prodotti senza glutine. Questo logo ha lo scopo di promuovere e sostenere queste attività.
- La previsione di formazione e aggiornamento obbligatori per gli operatori del settore alberghiero, della ristorazione e delle imprese alimentari su celiachia e protocolli HACCP, includendo uno specifico aggiornamento sulla preparazione e somministrazione di alimenti senza glutine.
- La valorizzazione della rete di farmacie e negozi specializzati in alimenti senza glutine.
- L'attivazione di una Cabina di regia regionale per la celiachia, incaricata di coordinare iniziative di informazione e prevenzione.
- La programmazione di iniziative regionali in occasione della Giornata mondiale della celiachia (16 maggio).
La legge si propone, inoltre, di potenziare gli strumenti di diagnosi, cura e attenzione ai pazienti, fornendo maggiori supporti anche a ristoratori e mense, incluse quelle scolastiche. Intende anche migliorare il collegamento tra ospedali e territori.
Per dare concretezza a queste misure, la Regione Lombardia ha stanziato un investimento di un milione di euro nel triennio 2025-2027. A questa somma si aggiungeranno i fondi dedicati specificamente agli screening pediatrici.
La legge è il risultato concreto di una collaborazione virtuosa tra istituzioni e società civile. Isidoro Piarulli, presidente di AIC Lombardia (Associazione Italiana Celiachia): “Siamo orgogliosi di aver contribuito in modo determinante a un testo che guarda al futuro con responsabilità. AIC Lombardia continuerà a collaborare con la Regione per garantire l’attuazione efficace e capillare della legge, monitorando l’impatto sul territorio”.
