Sono molte le sostanze di origine naturale in corso di studio come supporto o alternativa ai farmaci nei pazienti colpiti da osteoartrite. Una recente review, pubblicata su Pharmacological Research - Natural Products ha preso in esame le evidenze scientifiche presenti in letteratura, sostanza per sostanza. Di seguito, un riepilogo.
Informazione redazionale, in collaborazione con Dr. Schär
Il punto vista di un paziente affetto da artrite reumatoide (AR) spesso differisce profondamente da quello del clinico: per quest’ultimo contano elementi quali per esempio l’attività di malattia o il numero delle articolazioni ingrossate e dolenti mentre per il paziente hanno una fondamentale importanza quei parametri che possono influire profondamente sulla sua qualità della vita, rendendo necessario un approccio sempre più completo e personalizzato anche dal punto di vista nutrizionale. Diventa sempre più manifesto il desiderio di affiancare alla terapia farmacologica altre forme di cura di sé e come sappiamo l'alimentazione è una delle principali. Cambiare le proprie abitudini alimentari però non è facile, soprattutto non è facile farlo in maniera appropriata. È proprio per questo che nasce Mikara Shake di Dr. Schär: il primo alimento a fini medici speciali pensato per supportare la gestione nutrizionale del paziente reumatologico.
La supplementazione con acidi grassi Omega-3 è più protettiva, col passare degli anni, della vitamina D nei confronti delle malattie autoimmuni (Ad). Questa la conclusione di uno studio osservazionale su una popolazione di circa 20 mila individui che avevano partecipato al trial Vital, condotto per 5 anni, con l’obiettivo di valutare gli effetti di Vitamina D e Omega-3 nella prevenzione di malattie cardiovascolari e cancro.
Oggi si guarda con interesse agli effetti di diversi macronutrienti e micronutrienti su insorgenza ed evoluzione dell’artrite reumatoide. L'assunzione eccessiva di zucchero e l’eccesso calorico sono oggi ampiamente accettati come fattori di rischio, mentre esistono controversie sugli effetti di carne rossa, zinco, ferro, N-acetilcisteina (Nac), acidi grassi polinsaturi Omega-3, vitamina D e selenio, così come si continuano a rivalutare gli ingredienti estratti dalle piante per i loro effetti promettenti sulla prevenzione dell'insorgenza e sul miglioramento della gravità della malattia.