Le alte temperature estive impongono uno stress significativo all'organismo, manifestandosi con spossatezza, perdita di sali minerali, problemi circolatori e impatti sulla performance fisica. Un'adeguata idratazione, un'alimentazione equilibrata e, se necessario e sotto consiglio medico, un'integrazione mirata di questi micronutrienti essenziali sono passi chiave per affrontare al meglio la stagione calda, secondo quanto diffuso in una nota da Integratori&Salute.
Il consumo elevato di additivi alimentari, in particolare quelli contenenti potassio, fosforo e sodio, può rappresentare un potenziale pericolo per gli individui affetti da malattia renale cronica (Ckd), secondo quanto riportato da una recente review pubblicata sull’ European journal of clinical nutrition.
Sodio in eccesso: fino a +30% di rischio per mortalità cardiovascolare. Meno abbienti sotto la lente
L'assunzione eccessiva di sodio fa salire fino al 30% il rischio di mortalità per malattie cardiovascolari (Cvd), secondo i dati di uno studio pubblicato Jama network open. Un team di ricercatori della Vanderbilt University School of Medicine di Nashville, ha esaminato le associazioni di un eccesso di sodio alimentare con la mortalità per tutte le cause e causa specifica tra gli americani neri e bianchi prevalentemente a basso reddito in uno studio di coorte che includeva 64.329 partecipanti di età compresa tra 40 e 79 anni reclutati da 12 Stati del sud-est dal 2002 al 2009.
Una recente metanalisi pubblicata su Nutrients e condotta da un gruppo di ricercatori italiani, ha valutato la correlazione tra apporto quotidiano di potassio e incidenza di diabete mellito di tipo 2. A parlarcene, Lanfranco D'Elia, ricercatore presso il dipartimento di Medicina clinica e Chirurgia, all’Università di Napoli Federico II, e coordinatore del lavoro.