Nella carne e nei latticini provenienti da animali da pascolo come mucche e pecore, si cela un nutriente, l’acido trans-vaccenico (Tva), in grado di rafforzare la risposta immunitaria contro il cancro. Questi i risultati di uno studio dell’Università di Chicago pubblicato di recente su Nature, discussi in questi giorni a Napoli nel corso della nona edizione dell’Immunotherapy Bridge e della 14.ma edizione del Melanoma Bridge.
Poiché sappiamo che alcune combinazioni di nutrienti lavorano sinergicamente per promuovere la funzione cerebrale ottimale e ridurre il rischio di malattie neurodegenerative, un attuale filone di ricerca ne sta valutando il ruolo nel migliorare la salute del cervello.
Via libera definitivo dell'Aula della Camera lo scorso giovedì al divieto di produrre e vendere in Italia carne coltivata. L'Italia è il primo Paese in Europa ad introdurre questo divieto. L'Assemblea di Montecitorio ha approvato con 159 sì, 53 no e 34 astenuti il disegno di legge presentato dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida che proibisce la produzione e l'immissione sul mercato di alimenti e mangimi costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari o di tessuti derivanti da animali vertebrati nonché di divieto della denominazione di carne per prodotti trasformati contenenti proteine vegetali. Il testo è stato votato dalla maggioranza.
Nel 2022 quasi nove aziende alimentari su dieci hanno investito in innovazione di prodotto riformulando le proprie ricette per garantire diete più sane. Quasi la totalità di esse si è impegnata almeno in un progetto di tutela o conservazione degli habitat naturali, mentre il 77% ha ottenuto una certificazione di agricoltura sostenibile. Questo quanto indicato dal terzo bilancio aggregato di sostenibilità di Unione italiana food, associazione che riunisce 550 aziende appartenenti a 20 settori merceologici dell’alimentare per un fatturato complessivo di quasi 51 miliardi di euro.