Ricorderete, non più tardi di qualche mese fa, le polemiche, anche tra scienziati, sulla decisione dell’Irlanda di inserire nell’etichetta degli alcolici gli avvertimenti sui danni alla salute. A conferma, però, dei pericoli fin troppo sottaciuti, arrivano i dati sui consumi di alcol in Italia presentati lo scorso 19 aprile dall’Osservatorio nazionale alcol (Ona) dell’Istituto superiore di sanità (Iss) in occasione dell’Alcohol prevention day.
Un serbatoio di nutrienti, vitamine, enzimi, oligoelementi, aminoacidi essenziali, sempre più amati da salutisti e chef.
Il test del microbiota intestinale rappresenta uno strumento utile ai professionisti per migliorare il percorso diagnostico-terapeutico, che sempre più tende a focalizzarsi sulle caratteristiche individuo-specifiche della persona.
Negli studi sugli animali, l'integrazione di β-nicotinamide mononucleotide (Nmn), una molecola endogena presente in piccole quantità anche nella maggior parte delle piante, come edamame, broccoli e cetriolo, aumenta le concentrazioni di nicotinamide adenina dinucleotide (Nad) con un buon profilo di sicurezza e diversi vantaggi per la salute. La concentrazione di Nad, di cui l’Nmn è precursore, diminuisce con l'età ed è quindi una molecola di grande interesse per migliorare la longevità e un invecchiamento fisiologico ma in salute. Nell’uomo, però non è chiaro se gli effetti riscontrati nell’animale siano sovrapponibili.