Erucina: dalle Brassicacee un aiuto per cuore e vasi

03 Marzo 2022

Pubblicato in Videointerviste

Alma Martelli
Dipartimento di Farmacia, Università di Pisa

 

Si chiama erucina e la si ritrova nella rucola, ma anche nel broccolo e nel cavolo, tutti appartenenti alla grande famiglia delle Brassicacee o crucifere. Da più di dieci anni è sotto osservazione da parte di un gruppo di ricercatori dell’Università di Pisa che ne hanno evidenziato un duplice effetto sul sistema cardiovascolare: antiossidante, da una parte, e di vasodilatazione dall’altra, con conseguente riduzione della pressione arteriosa. Quando le foglie di rucola vengono tagliate o masticate, i glucosinolati e l'enzima mirosinasi entrano in contatto generando, appunto, l'isotiocianato erucina. Se quest'ultimo, per la pianta, è un meccanismo di difesa che serve per allontanare, per esempio, gli animali, per l'uomo è invece un principio attivo di origine naturale in grado di rilassare la muscolatura dei vasi e abbassare la pressione arteriosa attraverso la liberazione di un gastrasmettitore, il solfuro d'idrogeno. La scoperta potrebbe avere importanti ripercussioni in ambito clinico poiché per ottenere questi effetti antipertensivi è ipotizzabile somministrare il principio attivo purificato sotto forma di integratore. Attualmente, si stanno studiando gli effetti dell'erucina sui vasi umani di pazienti obesi, prelevati durante gli interventi di chirurgia bariatrica. Dopo questa fase si passerà alla sperimentazione clinica, con somministrazione ai pazienti. I dati ottenuti finora sono molto promettenti, ma mancano ancora evidenze su numeri significativi di casi.

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