Prevenzione, la parola d'ordine nell’era delle malattie croniche

10 Marzo 2025

Non è mai troppo tardi per costruire buone abitudini e aumentare le possibilità di una vita lunga e sana. Cosa vuol dire prevenzione? Vivere più a lungo e liberi da malattie, innanzitutto. Ma non solo. Prevenzione è lotta alle disuguaglianze, a cominciare da quelle economiche. Prevenzione è cura dell'ambiente, contrasto alla perdita di biodiversità, all'inquinamento, agli allevamenti intensivi. È educazione, scolastica e universitaria.

È risparmio per il Sistema sanitario nazionale, in favore di maggiori risorse per una salute accessibile e gratuita per tutti. Potremmo rendere possibile tutto questo, a patto di una vera e propria rivoluzione culturale, ormai indispensabile per il pianeta e per la popolazione umana. È questa la sfida che Silvio Garattini propone in Prevenzione è rivoluzione. Per vivere meglio e più a lungo (Il Mulino; 176 pp.; 15 Euro): con la lucidità che lo contraddistingue, invita i singoli e le istituzioni a impegnarsi per un futuro più sano e più giusto.

Così, dalla prefazione: “In questo libro scopriremo come e perché non sia affatto logico spendere risorse umane ed economiche per curare malattie che sono in definitiva evitabili. Di fatto, più del 50 per cento delle malattie croniche, come diabete tipo 2, insufficienza cardiaca, polmonare e renale, ictus e infarto cardiaco, può essere prevenuto; più del 50 per cento dei tumori è evitabile, e nonostante ciò ogni anno muoiono in Italia circa 180.000 persone per tumore. Quello che si deve fare per evitare malattie e tumori ha un nome ben preciso che non si pronuncia mai abbastanza in medicina: prevenzione”.

 

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