Le reazioni anomale ai cibi si sono triplicate negli ultimi quarant’anni. Crescono la celiachia e la sensibilità al glutine, le allergie al nichel e alla frutta. Per non parlare del 50% della popolazione italiana che è geneticamente intollerante al lattosio e neppure lo sa.

Due studi aprono nuove luci sulla correlazione tra l'esposizione ai metalli pesanti negli alimenti e gravi rischi per la salute. I risultati sono stati presentati al recente meeting annuale della Society for risk analysis, a Washington.

Esistono molti studi osservazionali trasversali che hanno esaminato l’associazione tra vitamina D e diabete di tipo 2, la maggior parte dei quali ha riportato correlazione inversa tra concentrazione di 25OHD e malattia. Uno dei più grandi studi di questo tipo è il National health and nutrition examination survey negli Stati Uniti, che ha riportato un’associazione inversa tra la concentrazione di 25OHD e prevalenza di diabete negli individui bianchi non ispanici e messicano-americani, ma non negli afro-americani.

La Dieta mediterranea si conferma la migliore strategia alimentare per contrastare la comparsa di malattie autoimmuni della tiroide, come emerge da una review recentemente pubblicata su Nutrients. A parlarcene, Rosaria Ruggeri, Uoc di Endocrinologia del Policlinico “Gaetano Martino” di Messina, prima firma del lavoro.

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