Cresce, nel nostro Paese, l’attenzione verso un'alimentazione sana, influenzata dai cambiamenti demografici e di stile di vita: dopo il Covid, la consapevolezza del rapporto tra dieta e salute e dell’impatto ambientale delle scelte alimentari sta aumentando, insieme all’interesse verso esperienze enogastronomiche e legate alla tradizione. Questo il quadro che emerge dal report  “Il settore food in Italia. Tendenze nei consumi e sfide tra innovazione e lotta alla contraffazione”, curato da Valerio Mancini, direttore del Centro di ricerca divulgativo della Rome business school e Davide Mondin, docente presso Alma, Scuola internazionale di cucina italiana.

Uno studio da poco pubblicato su Jama Cardiology ha messo in evidenza come nel mercato statunitense siano presenti molti integratori a base di olio di pesce con informazioni in etichetta che non sarebbero corrette. In particolare, si sottolinea, nella maggior parte dei casi si riportano affermazioni relative a benefici su più distretti dell’organismo, nonostante la mancanza di dati sperimentali a supporto. Inoltre, si segnala una significativa eterogeneità nella dose giornaliera di Epa+Dha suggerita, con conseguente potenziale variabilità nella sicurezza e nell’efficacia tra i diversi prodotti.

La carenza di vitamina D si associa a una risposta anticorpale meno duratura alla vaccinazione anti Covid. Questo il risultato di uno studio retrospettivo pubblicato di recente su Endocrine da un gruppo di ricercatori del San Raffaele di Milano.

Tarassaco, topinambur, aglio, porri e cipolle. Questi gli alimenti a maggior effetto prebiotico, secondo uno studio presentato di recente a Boston, nel corso di Nutrition 2023, il congresso annuale dell’American society of nutrition.

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