Dal prossimo 20 settembre, il cannabidiolo (Cbd), estratto ottenuto dalla cannabis, entra ufficialmente nella tabella degli stupefacenti e non potrà più essere venduto nei negozi (per esempio, sotto forma di olio in gocce). È stato, infatti, pubblicato lo scorso 21 agosto in Gazzetta Ufficiale un decreto del ministero della Salute che revoca la sospensione del decreto del 2020 che inseriva le composizioni per somministrazione a uso orale di Cbd nella tabella dei medicinali allegata al testo unico sulle droghe.
Le linee guida europee ed extraeuropee sulle opzioni terapeutiche di trattamento dell’Ipertrofia prostatica benigna (Ipb), includono farmacoterapia, raccomandazioni sullo stile di vita, opzioni chirurgiche e anche la fitoterapia. Le proprietà farmacologiche ricercate per il trattamento delle patologie prostatiche sono antiandrogeniche, antiestrogeniche, antiproliferative, antiossidanti e antinfiammatorie.
La carta di identità non necessariamente è rivelatrice dell’età reale del nostro organismo. Accanto a quella anagrafica, infatti, va sempre valutata quella biologica, il reale termometro dei processi di invecchiamento, estremamente sensibile agli stili di vita e, in particolare, all’alimentazione: una dieta a forte carattere pro-infiammatorio, ricca di alimenti di origine animale, dolci e cibi ultraprocessati, infatti, rischia di farci invecchiare più precocemente, come dimostrato da una recente analisi dei dati dello studio Moli-sani, pubblicata su Nutrients. A raccontarcela, Licia Iacoviello, direttore del dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’Irccs Neuromed di Pozzilli e professore ordinario di Salute Pubblica all’Università dell’Insubria di Varese, tra gli autori della ricerca.
I risultati di un nuovo studio presentati al recente congresso dell’American society of nutrition, svoltosi lo scorso luglio a Boston, suggeriscono che l’assunzione di probiotici potrebbe aiutare a prevenire il declino cognitivo legato all’invecchiamento.