I nutraceutici rappresentano una risorsa se utilizzati in un contesto di prevenzione, un costo se assunti in modo estemporaneo. Così Carlo Ranaudo, docente di Strumenti di gestione terapeutica clinica ed economica presso il dipartimento Farmacia dell’Università di Salerno, durante la sua relazione al recente congresso nazionale Sinut (Società italiana di nutraceutica) di Bologna.
Cosa dovrebbero mangiare le persone per la prevenzione, la gestione e la remissione del diabete di tipo 2? Recentemente, sono state pubblicate le linee guida della Società europea di diabetologia (Easd) con l’obiettivo di fornire ai professionisti parametri oggettivi per impostare le terapie nutrizionali.
Quando adeguatamente dosati e perseguendo una aderenza/persistenza adeguata, i nutraceutici possono avere un impatto significativo su prognosi e qualità della vita in un contesto in cui, per motivi vari, perseguire una dieta sana va rivelandosi di difficile applicabilità. Questo, in sintesi, il messaggio lanciato a Bologna, in apertura del XIII congresso nazionale Sinut (Società italiana di nutraceutica), dal presidente Arrigo Cicero, che abbiamo incontrato a margine dei lavori.
In collaborazione con Yakult Italia
Il consumo giornaliero di una bevanda a base di latte fermentato con L. casei Shirota (LcS) può alleviare i sintomi non motori nei soggetti affetti da malattia di Parkinson. A segnalarlo uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato vs placebo pubblicato di recente su Food&Function, rivista della Royal society of chemistry.