Tre porzioni di cereali integrali al giorno sono sufficienti a ridurre la mortalità cardiovascolare del 20%, quella oncologica del 12% e quella generale del 15%. Pesce, frutta e verdura sono i cibi da preferire per stare bene, mentre bisogna evitare o ridurre drasticamente il consumo di zucchero e grassi saturi. Il tutto condito da una buona attività fisica.
Presentato nei giorni scorsi a Milano Food-Aut, un progetto di ricerca sostenuto dal Gruppo Pellegrini in partnership con la Fondazione Sacra Famiglia Onlus e condotto dal Laboratorio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Università di Pavia diretto da Hellas Cena, volto a mappare le preferenze alimentari di un gruppo di persone con Sindrome dello spettro autistico (Asd).
I probiotici potrebbero presto rivelarsi un utile supporto alla terapia antidepressiva. A rivelarlo, uno studio in doppio cieco e randomizzato da poco pubblicato su Jama Psychiatry, condotto da ricercatori del King’s Collegedi Londra e progettato con l’obiettivo di verificare l’effetto dell’utilizzo di probiotici su pazienti depressi in termini di efficacia e sicurezza.
Un recente studio prospettico condotto su una coorte di 712 adulti anziani (età media 70,8 anni), ha indagato la correlazione tra assenza di colazione una o più volte alla settimana e declino cognitivo, valutato tramite il punteggio del Mini-mental state examination (Mmse).