È con l'alimentazione che possiamo aiutarci a smettere di fumare. In Smetti di fumare con gusto (Sperling&Kupfer, 256 pp.; € 9,99) lo pneumologo Roberto Boffi, la biologa nutrizionista Anna Villarini e la giornalista Lorella Beretta raccontano come il cibo può essere un sostegno per:
- combattere la voglia di accendere “l'ultima sigaretta”;
- non ingrassare;
- contrastare insonnia, ansia, stitichezza e fame;
- aiutare l'organismo a guarire dai danni da fumo.
Il pistacchio diventa l’ingrediente preferito degli italiani con la sua presenza specificata sugli scaffali nelle etichette di ben 512 prodotti tra creme spalmabili, dolci, cioccolato e gelati, fino ai sughi pronti, con un’offerta in crescita del 27% nel 2022.
Nuove ombre sui dolcificanti alternativi allo zucchero. Sotto tiro, questa volta, l'eritritolo, che una ricerca appena pubblicata su Nature medicine segnala come potenzialmente correlato a un aumentato rischio di infarto e ictus.
Per la maggior parte dei pazienti affetti da tiroidite di Hashimoto, la terapia ormonale sostitutiva con levotiroxina è indispensabile, ma le evidenze scientifiche sul ruolo giocato dalla nutrizione forniscono al clinico strumenti per aiutare i singoli pazienti a ridurre i sintomi, rallentare il decorso della malattia ed evitare ulteriori farmaci.
Oggi si considera questa patologia autoimmune come il risultato di una combinazione di stile di vita, fattori genetici, ambientali (esposizione a metalli pesanti e a interferenti endocrini) e nutrizionali: eccesso o carenza di iodio, carenza di selenio, consumo di alcol e assunzione di vitamina D.