Ci sono benefici ma anche potenziali rischi nel far ricorso a integratori in presenza di insufficienza cardiaca. È bene, dunque, che i medici indaghino sempre se i pazienti stanno utilizzando, in concomitanza alle terapie abituali, prodotti acquistati autonomamente. A segnalarlo, uno statement dell’American heart association pubblicato di recente su Circulation.
Investire in prevenzione anche grazie all’impiego di integratori alimentari di provata efficacia può far risparmiare miliardi ai sistemi sanitari. Questa la conclusione di una ricerca che la Us Crn Foundation ha commissionato a Frost & Sullivan per verificare potenziali risparmi sui costi sanitari che potrebbero essere realizzati se, quando indicato, si utilizzassero integratori alimentari con dimostrata efficacia nel ridurre il rischio di malattia.
Quando l’intestino non collabora, quando ci sentiamo gonfi, quando abbiamo dolori addominali e stipsi, niente funziona più come dovrebbe. Sono malesseri di cui soffrono milioni di italiani che spesso restano irrisolti nonostante il continuo peregrinare in cerca di soluzioni.
Preservare la salute infantile, per garantire benefici in età adulta, è da sempre una delle sfide mondiali di salute pubblica e in questo contesto giocano un ruolo di primo piano gli alimenti e le bevande ultralavorati. Secondo la classificazione Nova, proposta nel 2010, questi sono realizzati a partire da alimenti naturali trasformati attraverso processi fisici, biologici e chimici, con tipica aggiunta di ingredienti e additivi, prima di essere consumati o preparati come pasti.