Quali sono i principi attivi di origine vegetale che aumentano la capacità del c-Hdl di proteggere le arterie favorendo la rimozione del colesterolo proaterogeno? A questa domanda ha provato a dare risposta una review da poco pubblicata su Phytoherapy research che ha preso in esame le principali evidenze sulla capacità di diversi fitochimici, dai polifenoli, agli alcaloidi, ai carotenoidi, ai fitosteroli, agli acidi grassi, di promuovere l’efflusso di colesterolo dai macrofagi della parete arteriosa.
Il consumo di cibi fritti aumento il rischio cardiovascolare. La conferma arriva da una metanalisi di 19 studi osservazionali pubblicata nei giorni scorsi su Heart, rivista del gruppo Bmj, che ha potuto anche evidenziare una correlazione diretta tra esposizione e rischio.
Le persone affette da malattie croniche tendono ad ammalarsi di forme più gravi di Covid-19 e lo stesso diabete di tipo 2 espone di più al rischio di sviluppare polmonite interstiziale.
Il bergamotto presenta un profilo unico in termini di flavonoidi, presenti in abbondanza sia nel succo che nell’albedo. In particolare, contiene elevate quantità di flavanoni, quali naringenina, esperetina ed eriodictiolo.